Beauty & Fitness

Piastre, styler e phon: le novità sugli attrezzi del mestiere per fare in casa la piega perfetta

Cosa è utile e cosa no e dove la tecnologia sta andando

Styler per arricciare i capelli foto iStock. © Ansa
  • (di Agnese Ferrara)
  • 27 aprile 2021
  • 10:57

Asciugacapelli con flussi d’aria laminari, potenti, veloci, a cono, a getto ‘curvo’, a temperature alternate, agli ioni. Phon silenziosi e potenti (anche ad oltre 2000W) ma dotati di sistemi di termo protezione per non bruciare i capelli. Piastre e ferri ricoperti di ceramica e materiali isolanti, al vapore, con temperature ‘ottimizzate’ per pieghe perfette anche se in mani inesperte. Dietro gli strumenti ‘del mestiere’ dei coiffeur rivistati per l’uso casalingo c’è un gran lavoro di ricerca applicata alle fibre dei capelli con l’arrivo in commercio di prodotti hi tech sempre più performanti e attraenti. Nuovi design, nuovi materiali, nuovi sistemi di riscaldamento, i produttori promettono faville e i prezzi salgono. Quanto sono diversi questi nuovi sistemi di asciugatura agli ioni, alla ceramica o supersonici? Come fare da sé la piega perfetta? “Se aprissimo la scocca dell’asciugacapelli, troveremmo pochi componenti. Dal motore alla ventola al radiatore. Nel caso si tratti di un famoso fon a flusso ionico, sistema molto pubblicizzato negli ultimi tempi, nella scocca c’è anche un piccolo aghetto lungo quanto uno stuzzicadenti collegato ad uno ionizzatore. L’ago si intravede nella grata dell’elettrodomestico e il marchingegno provoca un accumulo di cariche negative e positive sulla punta dell’ago, che vengono trasportate via dal flusso di aria", spiega con dovizia di particolari Elena Accorsi Buttini, cosmetologa, nel nuovo “La scienza dei capelli” (Gribaudo/Feltrinelli) che include un focus dedicato al tema dell’innovazione e alla scelta degli strumenti per la piega.
A cosa serve la tecnologia a ioni? Spiega Buttini: “La materia è complessa e poco studiata. Sembra che il sistema acceleri i tempi di asciugatura. In presenza di uno ionizzatore infatti si riduce il tempo necessario per l’evaporizzazione dell’acqua. Invece non è supportato da prove scientifiche che gli ioni dell’asciugacapelli rendano le chiome meno elettrostatiche perché il sistema si carica sia di particelle positive che negative senza portare un logico beneficio antielettrostatico ai capelli. Le qualità di un buon phon invece vanno ricercate nella capacità di emettere un flusso equilibrato di aria calda, perciò nella ventola e nelle temperature raggiunte”.
E la ceramica, quali pregi possiede? “Si tratta in realtà di una miscela di argille, silicati e altri minerali usata come rivestimento degli asciugacapelli moderni come isolante delle parti metalliche. In pratica previene il surriscaldamento della plastica che altrimenti potrebbe fondersi. La ceramica inoltre, una volta calda, migliora anche il flusso di aria calda che diventa più uniforme ed evita la fuoriuscita di aria più bollente in alcuni punti e fredda in altri”. Come per gli ioni, anche la ceramica però non pare incidere sui fenomeni di elettrostatici dei capelli.
I NUOVI PHON In difesa delle fibre di cheratina ci sono i nuovi phon supersonici che, sebbene emettano flussi potenti di aria, sono dotati di beccucci a doppia camicia. In quella interna passa l’ aria molto calda, in quella superficiale invece l’aria è fredda in modo da non surriscaldare la punta dell’apparecchio stesso. Nuovi anche i dispositivi interni in grado di correggere il calore emesso dall’asciugacapelli nel caso in cui diventi troppo elevato. Fra gli elementi migliorativi anche i nuovi sistemi di aria supersonica e a flussi curvi (brevetto Supersonic di Dyson) in grado di mettere in piega i capelli facendo meno fatica. Il flusso di aria è emessa da una tecnologia che la spinge a pressione in particolari fessure situate lungo il cono. La combinazione dell’aria con il calore permette di realizzare arricciature e pieghe in modo più semplice, con asciugatura rapida e senza calore estremo. Ma le nuove tecnologie passano anche attraverso molti altri brand (a prezzo inferiore) come i phon professionali di Philips DryCare per asciugature rapide. Dotati di un sistema di protezione dal surriscaldamento (ThermoProtect), oltre che con un flusso di ioni negativi emessi in maniera costante. Anche Panasonic (tipologia Nanoe) ha realizzato phon a ioni carichi solo negativamente per contrastare le cariche positive dei capelli svolazzanti. Possiede dei sensori per la valutazione dell'idratazione delle fibre dei capelli invece l'elettronico Hydraluxe Pro di Remington, anche dotato di un sistema che rilascia micro-particelle emollienti nel flusso di aria.
GLI STYLER Anche sul fronte ‘piastre e ferri’ l’innovazione non manca: coni arricciacapelli che fanno da phon ma anche da piastra, piastre ‘ibride’ per stirare o arricciare le chiome con rivestimenti in ceramica, titanio e tormalina, rilascio di vapore per stirare anche i capelli più ricci, sensori per valutare l’idratazione, infrarossi ed oli nutrienti per proteggere le fibre evitando di disidratarle eccessivamente e dare più lucentezza alla capigliatura. Gli ‘arnesi’ di ultima generazione, venduti per il fai da te sono anche gli stessi usati dai parrucchieri, hanno prezzi di fascia alta e molte funzioni.  E’ un arricciacapelli ibrido e arrotola i capelli in modo automatico il modello dal design originale ‘Airwrap’ della britannica Dyson, con sistema di controllo della temperatura che non supera i 150 gradi centigradi, dotato di un potente motore digitale e in grado di creare onde e ricci o lisciare i capelli. Sono piastre professionali (ma anche arricciacapelli) quelle del brand inglese GHD, con testimonial Chiara Ferragni che svela i suoi segreti per fare ‘glam waves’ (onde ampie, mosse e morbide sfoggiate al recente festival di Sanremo con l’aiuto del suo stilista Manuele Mameli). Il modello in edizione limitata, GHD Gold, ha due sensori termici di nuova generazione, per mantenere la temperatura a 185 gradi centigradi in modo uniforme durante il passaggio dalla base alle punte. Innovativa la piastra di Remington (Keratin Protect) con sensore di protezione dal calore per misurare il livello di idratazione del capelli. Le placche in ceramica sono infuse di cheratina e olio di mandorle per dare una maggiore lucentezza allo styling. E’ ad infrarossi e ioni negativi la piastra dell’italiana Imetec (Bellissima My Pro Absolute) per capelli lisci che non svolazzano. Ha invece una forma leggermente arrotondata la piastra del brand Braun (linea Satin Hair Senso care) per effettuare anche dei boccoli e lasciarsi andare al mosso del momento. E’ un accessorio smart perché dotato di un display che permette di effettuare diversi programmi personalizzati di pieghe. Fra le piastre aumenta il numero di quelle ‘a vapore’ come Steam Pod 3.0 di L’Oréal Professionnel: la tecnologia a vapore, evita lo shock termico e rende la piega un vero trattamento, con effetto cosmetico, i capelli sono più setosi e più luminosi rispetto ad una piega normale e con un’azione anti crespo e anti umidità più duratura. Altra proposta è Bellissima My Pro Steam B28 del brand Imetec con un piccolo serbatoio incorporato che emette aria umida per strirare anche i capelli crespi. 
Gli accessori di nuova generazione hanno costi che variano dai 100 ai 500 euro ma fra i ferri per capelli più venduti online al momento, Amazon inserisce nella top ten l’arricciacapelli Remington Ci5319 con rivestimento in ceramica che costa circa 15 euro. Il comparatore Trovaprezzi da conto della richiesta  del Dyson Airwrap (a partire da 450 euro) che primeggia tra gli apparecchi per la cura della persona più ricercati. Tra le varie tipologie di innovativi asciugacapelli è ancora la Dyson a distinguersi con il compatto ma potente modello Supersonic (acquistabile da 286 euro); tra le piastre, oltre alla Dyson Corrale (da 367 euro), le più gettonate sono state quelle del brand GHD.

Bastano i nuovi ‘attrezzi del mestiere’ per avere pieghe perfette?
Ecco cinque suggerimenti utili dal libro di Buttini:
1. Ricordate di fare la piega sul capello umido, quando i legami a idrogeno sono rotti e le carte sono tutte ancora in tavola.
2. Usate il ‘cold shot’: quel tastino presente sull’impugnatura di quasi tutti i fon. Emette un getto di aria fredda che aiuta a fissare la piega dopo aver usato il calore.
3. Se siete degli attenti osservatori avrete visto dal parrucchiere appoggiare il fondo del phon sulla ciocca ancora calda. È lo stesso principio del cold shot, ma voi non fatelo a casa: può essere pericoloso e se un capello dovesse infilarsi nel filtro rischierete di ostruire la ventola.
4. Non chiudetevi in bagno quando vi asciugate i capelli, ma arieggiate la stanza, tenendo la porta aperta: l’eccessiva umidità presente riduce la tenuta dei capelli alla piega.
5. Usate i prodotti per styling come le mousse o la lacca: sono formulati appositamente per ottenere una piega più definita.

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