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Capelli Corti, anzi cortissimi. Cos'è il pixie-cut e perchè le giovani lo amano

La storia è lunga, parte da Audrey Hepburn e finisce a TikTok, attualizzata con ciocche fluo 'a tendina'

US actress Kristen Stewart © EPA
  • (di Agnese Ferrara)
  • 15 novembre 2020
  • 17:15

Corti, anzi cortissimi. Tra i tagli di capelli di tendenza per questo autunno inverno ci sono i coraggiosi ‘pixie-cut’. L’argomento è fra i topic trend di Instagram e Tik-Tok, dove i tagli ‘Pixie-cut’ sono i più seguiti al momento. Sono tagli corti soprattutto ai lati della testa e sulla nuca e pare si ispirino ai folletti inglesi pixie. La prima fu, negli anni ’50, una giovane Audrey Hepburn in Vacanze Romane. Dopo di lei si ricordano altri pixie-cut sorprendenti come quelli della modella Twiggy con frangia laterale e, negli anni 80, la mitica Annie Lennox. Nel 2000 fu la volta di Emma Watson, poi Halle Berry per la cerimonia degli Oscar del 2001 e, più recentemente, l’americana Katy Perry oltre a Kristen Stewart e Sharon Stone, decisamente due fan del corto. Ora spopolano fra le inglesi , le francesi (non si dimentica il celebre pixie di Audrey Tautou) e le giovanissime star di TikTok che li ritengono una novità, con nuances ed effetti nuovi e senza badare troppo alle donne che le hanno precedute. TikTok infatti è il regno delle ciocche fluo (verdi, fucsia, blu) ‘a tendina’ fatte in modo casalingo. L’effetto si chiama underneath (le ciocche colorate sono nascoste sotto uno strato di altri capelli e si mostrano solo spostandoli oppure con code di cavallo) e la reginetta di questi nuovi effetti speciali 'fai da te' è la star di TikTok Charlie D’Amelio, con circa 96 milioni di seguaci. Ancora nei trend per l’inverno 2020 resiston infine i bob, un must dell'estate passata. Ora si fanno più corti anche a scoprire le orecchie.
“E’ vero che passiamo molto più tempo a casa ma c’è un forte desiderio di cura di sé - spiega Domenica Ricciardi, hairstylist di un lungo elenco di attrici italiane e internazionali - Questo è l’inverno del ritorno dei capelli più corti, anche molto corti che, per la prima volta, mostrano le orecchie. Molto amati soprattutto dalle anglosassoni che sono più coraggiose di noi. Sono tagli audaci, perfetti su alcune morfologie del viso e per caratteri forti ma che necessitano di una maggiore manutenzione. Per farli durare di più vanno eseguiti modificandoli con lievi punti di taglio, riempimenti o svuotamenti dei volumi e con frange con la riga laterale. Così si può andare una sola volta dal parrucchiere per il primo taglio e, con qualche strategia casalinga, farli reggere in modo piacevole a lungo. Per i corti pixie-cut suggerisco di rinunciare a quelli cortissimi, mettiamoli in stand by per qualche mese. Inoltre no alle frangette corte, difficili da gestire. I pixie-cut si prestano invece ad essere realizzati leggermente più lunghi nel volume superiore per ricadere sui lati. Saranno più in movimento e molto femminili se abbinati a frange di media lunghezza laterali in modo che, crescendo, si possano fermare con cerchietti sottilissimi, nastrini di velluto o foulard oppure dietro all’orecchio per un bell’effetto charmant. No a becchi, mollette colorate, fermagli o mollettoni”. 
Come regola generale i bob corti o leggermente sfoltiti sono il taglio più facile da gestire. Spiega Ricciardi: "I bob in crescita si possono legare con foulard e nastri in una coda bassa oppure appuntando una molletta gioiello su un lato del viso".
Armi di manutenzione casalinga di ogni tipo di look sono inoltre i prodotti fissativi come gel, spume e cere. Le formulazioni sono di diverso livello di tenuta, si va dalle spume leggere, alle cere ammorbidenti fino ai gel duri ed extra duri. “Le cere sono ottime per dare alla piega un effetto migliore ma non scolpito, - precisa Ricciardi. – i gel sono ad effetto più strong e bagnato. Le spume sono un prodotto ibrido, a metà fra un gel ed una cera. Provateli e dosateli finché non trovate il vostro effetto preferito”.
Punto dolente, infine, il colore. Conclude l'esperta: “In generale, se si deve prolungare il numero di settimane fra una tinta e l’altra, vale la regola di non cambiare nettamente il proprio colore di base e scegliere solo un tono di colore differente. Per chi ha una ricrescita bianca importante, invece, consiglio di non tingerli affatto ma di fare un taglio cool e averne cura con detersione e trattamento. I capelli bianchi sono bellissimi se lucenti e ‘indossati’ in modo giovane. Se la dose di bianchi è invece inferiore al 50% meglio tingerli ma con schiariture o con prodotti coloranti di tipo semi permanente. La tintura classica può attendere tempi migliori”.

  • (di Agnese Ferrara)
  • 15 novembre 2020
  • 17:15

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