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Coronavirus, riaprono parrucchieri ed estetisti, le regole da sapere

Spazi, barriere di separazione e niente riviste da sfogliare

Fase 2: riaperture parrucchieri a Roma © ANSA
  • di Matteo Guidelli
  • 18 maggio 2020
  • 12:20

Niente piu' lettura delle riviste di gossip mentre si aspetta di fare la piega, shampoo obbligatorio, aree d'attesa all'esterno dei saloni, come fossero dehors di un bar. E ancora, due metri di spazio tra una postazione e l'altra e orario prolungato, con possibilita' di aprire anche la domenica e il lunedi', giorno quest'ultimo da sempre consacrato al riposo della categoria. L'Inail e l'Istituto superiore di sanità hanno messo a punto le linee guida per parrucchieri ed estetisti; regole di carattere generale approvate dal Comitato tecnico scientifico che riguardano un settore considerato a rischio "medio-alto" e che coinvolge circa 140mila imprese e 260mila addetti. Dopo il lockdown hanno riaperto lunedi' 18. Per razionalizzare gli spazi interni e consentire il distanziamento sociale, sottolineano gli esperti, bisognera' "favorire la realizzazione di aree di attesa" per i clienti "anche all'esterno dei locali, consentendo ove possibile l'occupazione del suolo pubblico in deroga". L'Inail indica poi tutta una serie di "misure organizzative generali": si va dalla prenotazione obbligatoria (fase in cui vanno "predeterminati i tipi di trattamento richiesti") alle barriere di separazione tra le varie aree, dalla previsione di una distanza minima di almeno due metri tra le postazioni all'eliminazione di "riviste e ogni altro oggetto che possa essere di utilizzo promiscuo nel locale". I trattamenti "di taglio e acconciatura devono necessariamente essere preceduti dal lavaggio dei capelli". Dovra' inoltre essere presa la temperatura ai clienti, consegnata loro una "borsa/sacchetto individuale monouso per raccogliere gli effetti personale", privilegiare i pagamenti con bancomat e sistemi contactless. Sia per i clienti che per i dipendenti e' ovviamente previsto l'obbligo di mascherina (per i lavoratori anche di guanti in nitrile e schermi facciali) e vanno utilizzati grembiuli e asciugamani monouso, cosi' come bisogna sanificare le postazioni e gli strumenti dopo ogni trattamento e predisporre dei dispenser con soluzioni igienizzanti. Gli esperti entrano anche nei rapporti sociali tra cliente e titolare o dipendente del negozio. E' necessario, scrivono infatti, "privilegiare la conversazione con il cliente tramite lo specchio e svolgere le procedure rimanendo alle spalle del cliente in tutti i casi possibili". Un capitolo del documento tecnico e' dedicato agli estetisti, settore dove gia' sono in uso "misure di prevenzione del rischio da agenti biologici". Ma questo non basta: per i trattamenti del viso che richiedono l'uso di vapore, spiegano gli esperti, si dovranno prevedere operazioni alternative e in ogni caso potranno esser fatti solo in locali separati. Dovranno inoltre rimanere chiuse saune, bagno turco e vasche idromassaggio e vanno pulite e disinfettate tutte le superfici della cabina estetica ad ogni cambio di cliente. Per i lavoratori e' previsto l'uso delle mascherine Ffp2 e ffp3 e non di quelle chirurgiche, oltre alle maschere protettive o visiere

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