Studenti di Bologna in campo per la giornata della Memoria

Con loro podcast si rievocano storie e drammi ebrei deportati

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 22 GEN - C'è anche la storia della coraggiosa mamma Calò, vedova, sei figli, capostipite della famiglia ebraica più numerosa di Bologna, tra quelle che saranno raccontate in maniera del tutto innovativa dagli studenti della stessa Bologna, e in contemporanea, da quelli di Chieti e Parma nell'ambito del progetto "Proiettiamo sui muri la storia delle pietre d'inciampo". Appuntamento il 27 gennaio, Giornata della Memoria.
    Dell'articolato progetto, che prenderà forma in osservanza delle norme anti Covid, fanno parte anche tre podcast che trasporteranno gli ascoltatori in modo delicato ma con impatto nell'Italia della persecuzione contro gli ebrei. E dunque anche a Bologna, città da cui molti ebrei sono stati deportati, anche nel tristemente famoso campo di detenzione di Auschwitz, senza fare ritorno. I podcast degli studenti bolognesi narreranno le vicende delle sorelle Baroncini - con le "voci" di Nella e Lina Baroncini -, dei membri della numerosa famiglia Calò, formata da una madre vedova e sei figli, finalmente 'omaggiati' il 10 gennaio 2020 scorso ognuno da una "pietra d'inciampo" posta davanti all'ingresso della residenza di Strada Maggiore, e di Mario Finzi, ragazzo prodigio dallo spiccato talento musicale.
    Sarà un vero faro acceso sulla storia di una delle comunità ebraiche italiane che più hanno sofferto ma che è rimaste, fino ad ora, forse anche meno conosciuta. All'intero progetto "Proiettiamo sui muri la storia delle pietre d'inciampo", format ideato da Serena Cecconi e Lidia Gattini, partecipano 95 tra studentesse e studenti di tre Istituti in tre diverse città italiane. Sono coinvolti l'Istituto di Istruzione Superiore Luigi Di Savoia di Chieti come capofila, in rete con il Liceo Toschi di Parma e l'Istituto di Istruzione Superiore Aldini Valeriani di Bologna.
    Gli studenti, dopo una fase preparatoria a cura dei giornalisti di Mandragola Editrice, media partner dell'evento insieme ad ANSA, e con i docenti, Antonella Aceto, Francesco Costabile, Michele Gennari, hanno partecipato a un laboratorio in presenza e on-line finalizzato alla realizzazione di podcast radiofonici e di video per raccontare la storia delle persone deportate della loro città alle quali sono dedicate le pietre di inciampo. L'appuntamento 'virtuale', per i bolognesi è sulle facciate del Quadriportico dell'Istituto Parri. Sulle frequenze di Laboradio, per tutta la settimana dal 27 gennaio al 3 febbraio, si potranno ascoltare i lavori dei ragazzi. (ANSA).
   

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