Al via giornale radio con studenti cronisti

In liceo salernitano. Prof, strategie per ovviare a carenze Dad

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 04 GEN - La sospensione delle attività didattiche in presenza sta modificando il modo di fare lezione.
    Si devono necessariamente cercare strategie alternative. Non si tratta semplicemente di trasferire i contenuti dalla cattedra alla webcam ma di insegnare e di imparare in un modo nuovo. In quest'ottica prende il via, al liceo Classico e Musicale "Marco Galdi" di Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, guidato dalla preside Maria Alfano, il progetto radiofonico "MG on Air".
    Una vera redazione e studio radiofonico a distanza. Non allievi e docenti, ma redattori e capiredattori. Non compiti in "classroom", power point ed altri lavori multimediali, ma un giornale radio che tratti gli argomenti di studio come se fossero fatti di cronaca. Nel gr, realizzato a distanza, ci si sposta, pertanto, nel tempo, da un secolo all'altro, e da una disciplina all'altra, con la forza dell'immaginazione che fa leva su un sapere che, in quest'esercizio, si consolida. Nel concreto, gli studenti-cronisti danno notizia di quanto studiano, immaginando di intervistare poeti, scienziati, filosofi, politici del tempo che fu, mescolando le esperienze del passato con quelle di oggi. "Scrivono di tutto: dalla politica, con la pagina Agorà, alla cucina, con la rubrica "Ab ovo", dalla filosofia, con "Perle di Saggezza", alla cosmesi con "Pulcherrima" - racconta Nicoletta Tancredi, docente di Latino e Greco e anima dell'iniziativa -. C'è finanche il gossip con "xoxo", "Eureka" per le scienze, "Museum" per l'arte, "Annales", per tutti i colori della cronaca ed infine anche uno spazio sondaggi, "Doxa". Soprattutto si divertono. Tanto da aver lavorato, proprio come in una vera redazione, anche nei giorni delle vacanze di Natale, con una riunione sulla stessa piattaforma delle videolezioni il 30 Dicembre e pezzi pronti sul desk il 31 dicembre e il 1 gennaio. Insomma, con turni che varrebbero un superfestivo! E che sono i ragazzi stessi a richiedere, ripagati dall'entusiasmo e dal piacere di sperimentare quello che altro non è che un nuovo metodo di studio". "È un momento questo - spiegano i docenti Emilia Aliberti, Giuseppina Orsini e Giacomo Mele, che lavorano al progetto - in cui gli studenti si sono dovuti, per forza di cose, autodisciplinare, anticipando, in un certo senso, la condotta da studenti universitari. Sono privati del contatto con i compagni in classe e vivono la radio come il medium caldo, che avvicina ed unisce. È attenzione, ascolto, parola. Tendere l'orecchio e il cuore all'altro. E tutti insieme al sapere. È un apprendimento diverso, condiviso, autentico, duttile, che lascia spazio alla creatività, alle passioni, al ragionamento. È l'occasione per diventare studenti più consapevoli, non preoccupati di dover memorizzare e ripetere, ma di dimostrarsi capaci di interpretare criticamente i contenuti". Nel primo numero, che andrà in onda al ritorno dalle vacanze di Natale, tra i vari servizi abbiamo un collegamento dal XII secolo, per sentire i suggerimenti di Andrea Cappellano, autore del "De amore", su come essere felici in coppia sempre. Ma c'è anche un'allieva che richiede la linea dal futuro, 2280 d.C., per aver trovato il drive di un anonimo, in cui si contempla un provvedimento, più precisamente una grida, contro "i bravi studenti", che nell'anno 2020 si sono serviti di vari trucchetti, per non farsi interrogare durante la didattica a distanza. L'obiettivo è studiare per comprendere davvero, cercare gli strumenti per poter giudicare il presente, in maniera corale, senza perdersi e confrontandosi; si consolida il sentimento di gruppo, si supera la distanza. Oltre al notiziario, il progetto radiofonico prevede, infine, altri due spazi di dibattito e confronto: il Salotto Letterario e il Salotto Musicale. Il primo è una realtà già consolidata da anni al Liceo Galdi. Il secondo una novità tutta radiofonica. Si tratta di un dibattito su libri e musiche, proposti e votati dagli studenti, per godere della bellezza della letteratura e della musica, condividendola. Ognuno a casa sua e non al suo banco singolo, lontani e compatti, sulla stessa frequenza di intenti e pensieri. (ANSA).
   

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