Master per formare manager cooperazione

Corso di studi all'università di Pavia da novembre

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - Lavorare nella cooperazione internazionale con competenza. Un obiettivo che per gli aspiranti giovani cooperanti unisce motivazioni etiche per l'affermazione di diritti umani e sociali a competenza professionale per realizzare progetti efficaci per lo sviluppo locale e contro la povertà. Per chi è interessato a trasformare internazionale, è on line il Bando per accedere al Master Universitario di Secondo Livello in Cooperazione e Sviluppo all'Università di Pavia per l'anno 2020/20121. Il corso di studi, alla 24/a edizione, si svolge presso l'Università di Pavia e l'Almo Collegio Borromeo, in partnership con tre Ong italiane, CISP, COOPI, VIS. Le lezioni inizieranno il prossimo novembre per la parte didattica; seguirà un tirocinio sul campo (in Italia o all'estero) da luglio 2021 della durata da tre a sei mesi. Il Master, aperto a 30 studenti italiani e stranieri, si svolge in lingua inglese e offre una formazione accademica e pratica di alta qualità per diventare professionisti nella cooperazione internazionale. Il piano di studi affronta gli aspetti economici, sociali e gestionali relativi alla materia.
    "Questo Master, che nel 1997 ha fatto da apripista in Italia, - commenta Maura Viezzoli, presidente del CISP (Comitato Internazionale per lo sviluppo dei Popoli) - ha avuto la capacità di aggiornarsi rispetto ai grandi cambiamenti in atto nello scenario internazionale. Anche in questo senso, l'alleanza fra mondo accademico e mondo delle ONG, tra accademia e organizzazioni che lavorano sul campo nei paesi, si è confermata fondamentale. Contributo fondamentale alla formazione degli studenti è in particolare lo stage sul campo che permette loro di confrontarsi con i problemi in concreto e di conoscere i paesi e i partner locali. Non è un caso che circa l'80% dei giovani che esce dal nostro Master riesce a inserirsi nel settore per cui hanno studiato".
    "Per noi Organizzazioni della Società Civile - prosegue Viezzoli - è prioritario fare affidamento su operatori adeguatamente formati, che uniscano una forte spinta motivazionale con teoria e strumenti operativi. Non ci si improvvisa cooperanti se si vuole fare bene questo lavoro. Si tratta di veri e propri professionisti in grado di lavorare con i partner locali per identificare i problemi e realizzare i programmi che li possano affrontare, possedere competenze amministrative e di sviluppo sociale, di relazione ed interscambio, conoscenze dei luoghi in cui operano, abilità di tipo diplomatico. Abbiamo di fronte sfide molto impegnative, emergenze che non tollerano improvvisazione. La recente pandemia lo ha insegnato come anche le riflessioni sulla sicurezza degli operatori. Tutto ciò - conclude la presidente - ha come punto di partenza la consapevolezza delle complessità da affrontare, per cui servono competenza all'altezza".
    Il termine per presentare domanda di iscrizione al Master è il 30 giugno 2020. Sono previsti incentivi economici e borse di studio per studenti svantaggiati e meritevoli di ogni nazionalità. Per informazioni sul Master http://www.cooperationdevelopment.org. (ANSA)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA