Maestra legge libri a bimbi nel parco

'Violate norme di sicurezza'. Ma i genitori sono con lei

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 6 GIU - E' polemica a Prato per una maestra di una scuola materna che dal 25 maggio legge le sue storie ai bambini nel parco, un'iniziativa che è stata criticata dalla Cisl. Il segretario generale Cisl scuola Firenze-Prato Claudio Gaudio, come riporta oggi Il Tirreno, nei giorni scorsi aveva polemizzato sul fatto che l'iniziativa della maestra era stata presa "in barba a ogni regola sulla sicurezza", "facendo passare per vagabonde sue colleghe". La maestra ha annunciato che andrà avanti, invitando le altre insegnanti a fare lo stesso nell'ambito del progetto 'Prati nelle storie', e ha incassato anche la solidarietà di 108 genitori che hanno pubblicato una lettera aperta nella quale sostengono il suo progetto. Il segretario Cisl, in una nota, ha precisato che il suo intervento voleva criticare "la richiesta del sindaco di Prato Biffoni alla ministra Azzolina di riaprire le scuole dell'infanzia fino al 30 giugno" che aveva portato a esempio il caso dell'insegnante pratese, e che "non aveva certo intenzione di attaccare la maestra ma solo di precisare che la sua iniziativa estemporanea ed avulsa da quanto previsto ed attuato da tutte le scuole italiane, aveva ingenerato nell'opinione pubblica l'idea che anche le altre maestre avrebbero dovuto e potuto comportarsi in maniera analoga". Per Gaudio, voleva essere "un richiamo al fatto che le modalità con cui le attività didattiche sono svolte in questo periodo di pandemia non sono decise dal singolo insegnante ma collegialmente dalla scuola, nel rispetto di quanto stabilito dal Governo". 

"Sono tanti gli insegnanti che vivono con generosità, passione e dedizione il proprio lavoro. La maestra Francesca Sivieri è sicuramente tra questi e ne ha dato una bella testimonianza che merita soltanto ammirazione e gratitudine. Non sono tempi facili questi, nei quali si fa fatica a stabilire dove sia il confine tra generosità e imprudenza, e quanto la cautela possa trasformarsi in alibi per pigrizia o peggio ancora. Ma una maestra che vuole incontrare i suoi alunni è l'immagine più bella che una scuola possa dare di sé", scrive oggi la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, in merito alla vicenda. "Non merita invece Francesca Sivieri, e sono certa che neanche lei lo gradisce, di vedere il suo gesto utilizzato in modo pretestuoso per mettere in cattiva luce la categoria di cui fa parte. Una categoria che se non fosse animata da passione per il proprio lavoro faticherebbe senz'altro a trovare altre motivazioni e gratificazioni. Così come non merita un sindacato come la CISL, per qualche frase sbagliata o fraintesa di un suo dirigente, di essere dipinto per quello che non è mai stato e che non è", prosegue Gissi. "Abbiamo sostenuto, in questi mesi difficili, l'impegno di chi ha permesso alla nostra scuola di essere viva e presente anche se le sue porte erano chiuse. Non abbiamo dato alcuna copertura a chi pensasse di sottrarsi a questo impegno. Ci battiamo oggi perché si possa tornare al più presto a fare scuola in presenza: che ciò avvenga nella massima sicurezza non è un interesse del personale scolastico, ma dell'intera collettività. Vogliamo ridare al Paese la scuola di cui ha bisogno. Chiediamo che il Paese faccia altrettanto con la sua scuola", conclude Gissi. (ANSA)
   

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