Torna iniziativa "Facciamo un pacco alla camorra"

Simbolo della riappropriazione dei beni confiscati alla mafia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 12 NOV - Torna anche quest'anno, con la dodicesima edizione, l'iniziativa "Facciamo un pacco alla Camorra": per i regali di Natale dei nostri cari - spiega in articolo la rivista Poliziamoderna - potremmo scegliere tra le quattro confezioni, che hanno un nome diverso a seconda del loro contenuto - Insieme a Il Commissario Mascherpa, Un sorso di cultura, Brindiamo alla libertà, Parliamo con dolcezza - piene di prodotti frutto del lavoro delle persone più deboli e fragili della società sui beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali. Il pacco è un progetto che nasce dal consorzio Nuova cooperazione organizzata (Nco) che riunisce alcune cooperative sociali della provincia di Caserta che lavorano le cosiddette Terre di don Peppe Diana. «Negli anni Settanta e Ottanta il territorio campano ha conosciuto la brutalità della Nuova camorra organizzata (Nco) di Raffaele Cutolo - spiega Simmaco Perillo, presidente di Al di là dei sogni, una delle cooperative del consorzio - che ha segnato il passaggio da forme arcaiche di criminalità a dei veri e propri sistemi organizzati di tipo imprenditoriale. Secondo noi la risposta non poteva essere che altrettanto organizzata e per questo è nata la "Nuova cooperazione organizzata": cooperative che condividono stessi principi e valori e che collaborano in sinergia. Il nostro intento è creare un nuovo modello di sviluppo locale: contribuire a una crescita civile del territorio sostenuta dalla cultura dell'inclusione e della legalità, coinvolgendo i cittadini in un percorso di riappropriazione della propria terra. L'obiettivo è creare un'economia sociale partendo dai beni confiscati alla camorra e dai beni comuni abbandonati, attraverso attività sostenibili che creano lavoro dignitoso per le persone in difficoltà".
    L'iniziativa Facciamo un pacco alla camorra, che può contare anche sul sostegno della Fondazione Roche, con gli anni si è allargata a una rete di associazioni di cui fanno parte il Comitato don Peppe Diana, Libera, Cittadinanzattiva. Quest'anno alla rete si è unita la Polizia di Stato, infatti l'iniziativa avrà un testimonial d'eccezione, il Commissario Mascherpa che sarà riprodotto su tutti e quattro i pacchi e ne avrà uno dedicato dove: "Oltre alla pasta, al sugo, all'olio e alle altre prelibatezze di questa terra - si legge nella lettera di Nco che accompagna il pacco - troverete la graphic novel Il Commissario Mascherpa. Questo poliziotto con le sue inchieste a fumetti e i messaggi di impegno civile, contribuisce a diffondere la cultura della legalità e alla lotta contro ogni forma di mafia". Il Commissario Mascherpa, giunto ormai alla sua terza indagine, è ideato e sceneggiato da Luca Scornaienchi, responsabile artistico del Museo del Fumetto di Cosenza, insieme alla redazione di Poliziamoderna e disegnato da Daniele Bigliardo, architetto e artista eclettico, per 20 anni disegnatore di Dylan Dog per l'editore Sergio Bonelli. Ed è proprio all'esperta matita di Daniele Bigliardo che è stata affidata la veste grafica del pacco 2020: «Noi volevamo che parlasse, che mandasse un messaggio chiaro, netto e preciso: il pacco alla camorra non è altro che l'intera società civile che si mette insieme e costruisce il Bene - spiega Simmaco Perillo - Alla loro Nco che era un'organizzazione criminale noi rispondiamo con la nostra Nco che è un'organizzazione di pace, di sviluppo, di benessere, di welfare, un'organizzazione che mira a costruire una rete che comprenda tutti a partire da chi, nell'operatività, blocca la criminalità organizzata. Noi vogliamo veramente creare un sistema economico, culturale e sociale che faccia da antidoto a quello che ha costruito la camorra e lo possiamo fare solo se noi attori della società ci mettiamo insieme, partendo dalla Polizia, l'organo di prevenzione e repressione che mira a debellare il sistema, ma che da sola non può ricostruire un nuovo modello. C'è bisogno quindi dell'operaio, dell'agricoltore, dell'apicoltore. C'è bisogno di tutta la comunità che faccia un cammino insieme alle forze dell'ordine e l'immagine disegnata sul pacco, quelle persone che camminano tutte unite una a fianco all'altra dà l'idea di come vogliamo costruire la "fregatura" alla camorra». I quattro pacchi si potranno acquistare sul sito del consorzio all'indirizzo www.ncocommercio.com e tutto il ricavato ottenuto dalla vendita verrà diviso tra chi ha partecipato all'iniziativa: «Ognuno ci ha messo qualcosa e a ognuno verrà ridistribuito qualcosa - continua Perillo - Quando abbiamo saputo che gli introiti di Poliziamoderna sono devoluti al Piano Marco Valerio del Fondo di assistenza per il personale della Polizia di Stato che sostiene i poliziotti che hanno figli con gravi malattie degenerative, abbiamo capito che voi fate, naturalmente con modalità diverse, quello che facciamo noi e che quindi fosse giusto includervi nella rete. Tutti diamo una mano alle persone svantaggiate, alle persone che hanno delle difficoltà, alle persone malate. Se vogliamo rialzare la qualità della vita e costruire i sistemi di welfare dobbiamo prenderci cura di chi è rimasto indietro per motivi di disagio, di devianza, per motivi di dipendenza o semplicemente per malattia. Se non ci prendiamo cura di loro non ricostruiamo un sistema di welfare egualitario, paritetico. E se li perdiamo, alla fine ce li ritroveremo nelle fila della criminalità organizzata». (ANSA).
   

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