Alla Bit le tendenze del turismo, tra enogastronomia e lusso

Oltre 100 Paesi propongono itinerari a rassegna internazionale

di Mauro Cortesi MILANO

Se in generale il turismo cresce nel mondo più o meno del 4% l'anno, con un trend costante ormai da sei anni consecutivi, sono i settori fino a qualche tempo fa considerati 'di nicchia', come i viaggi di lusso, e il turismo enogastronomico e culturale e quello sportivo a mostrare maggiore vivacità e gli incrementi più interessanti per gli operatori che si riuniranno alla Fiera di Milano dall'11 al 13 febbraio per l'edizione 2016 della Bit, borsa internazionale del Turismo presentata a Milano.

Infatti, secondo il World Travel Monitor di IPK International (2015), negli ultimi 5 anni l'incremento del Luxury Travel è stato del 48% e la tendenza sembra dover continuare nel corso del 2016. Le stime di Federalberghi sul turismo di alta gamma e sulle presenze nelle strutture extralusso italiane indicano un incremento tra +10% e +20% rispetto allo scorso anno, con una fetta importante rappresentata da turisti provenienti dai Paesi arabi. Ai primi posti della classifica delle destinazioni preferite da questi viaggiatori 'di lusso' di tutto il mondo, secondo una ricerca di Condé Nast Johansen, figurano nell'ordine New York, Firenze, Parigi e Roma. Per i più 'democratici' viaggi di vacanza - quelli che a Bit sono promossi all'interno della sezione Leisure World - emerge il turismo enogastronomico, ormai un vero valore aggiunto per le vacanze Made in Italy. Secondo un report presentato da Imago per il 2015, per il turista straniero l'Italia è associata, per il 64% anche ai piaceri di cibo e vini.

Se si guarda solo ai turisti italiani, un'indagine Coldiretti/Ixé (2015) afferma che più di quattro italiani su dieci hanno scelto un viaggio di vacanza all'insegna dell'enogastronomia. In questo settore d'altra parte l'Italia si attesta leader mondiale con quasi 21.000 agriturismi e più di 6.600 fattorie. Anche il turismo sportivo italiano presenta un trend che gli operatori si apprestano a cavalcare nel 2016: con un giro d'affari stimato in 6,3 miliardi di euro (di cui 1,5 miliardi per gli sport acquatici), oltre 10 milioni di viaggi e 60 milioni di pernottamenti censiti dall'Osservatorio Nazionale del Turismo (2015) si conferma una dei segmenti più promettenti su cui puntare anche per promuovere aree meno note e per destagionalizzare il prodotto.

Sempre trainante il settore dei viaggi di nozze. I dati 2015 indicano un giro d'affari di circa 5 miliardi di euro e più di 350.000 viaggi l'anno (60% verso l'estero). Promettente il segmento dei matrimoni di stranieri celebrati in Italia: 6 mila l'anno, con inglesi, russi e americani in prima fila per le location di charme. Infine, buone prospettive anche per il Mice, il turismo congressuale per il quale gli operatori a livello mondiale prevedono un aumento nel numero di eventi organizzati, dei partecipanti e della spesa media. L'Italia, che occupa la 4/a posizione europea per superficie totale a meeting, e che gode di un giudizio positivo con riguardo al patrimonio artistico, alle manifestazioni e alla ricchezza di infrastrutture, si prepara a beneficiarne.

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