Confronto su rischi contaminazione polli

Conferenza internazionale a Milano, tra protagonisti Izs Teramo

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 1 SET - I dati più recenti sui livelli di contaminazione negli allevamenti di pollame e negli alimenti di origine avicola in Europa, l'efficacia delle diverse misure di biosicurezza, i principali fattori di rischio e i punti critici, con particolare attenzione ai sistemi di allevamento in uso: questi i temi affrontati nel corso della conferenza internazionale "Prevention and control of Campylobacter in the poultry production system" (Prevenzione e controllo del Campylobacter nel sistema di produzione del pollame), che si è svolta ieri all'Expo.

L'iniziativa, nel Padiglione della Società Civile, Cascina Triulzia, è stata organizzata dalla Direzione generale della Sanità Animale e dei Farmaci veterinari del ministero della Salute, in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise 'G. Caporale' di Teramo e l'Izs delle Venezie. All'incontro hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti della Commissione Europea, dell'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa), del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc), del Laboratorio Europeo di Riferimento per Campylobacter. Nel corso dei lavori ci si è concentrati sull'efficacia delle misure in atto e sulle possibili strategie di controllo e prevenzione, dagli allevamenti alla tavola, prendendo in esame anche approcci efficaci di comunicazione del rischio. La campylobatteriosi è una delle zoonosi a trasmissione alimentare più diffuse nell'Unione Europea: nel 2013 i dati ufficiali parlano di più di 200mila casi, con un tasso di mortalità dello 0,05%. Le stime dell'infezione nell'uomo, tuttavia, si aggirano attorno ai 9 milioni di casi ogni anno, con un costo di 2,4 miliardi di euro. (ANSA).

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