Detenuti in visita al padiglione S. Sede

Vicedirettore Caritas, cerchiamo dare voce agli esclusi

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 25 OTT - Fra le migliaia di persone arrivate oggi a Expo ci sono anche dieci detenuti del carcere di Opera, che hanno visitato il padiglione della Santa Sede e l'edicola della Caritas. Con loro gli agenti di scorta, la responsabile del corso di scrittura e lettura 'Leggere libera-mente', Barbara Rossi, il direttore del giornale 'In corso d'Opera', Renzo Magosso, la giornalista Daniela Bianchini, e la psicologa Paola Maffeis.

"Mai avrei immaginato di vedere l'Expo" ha detto Giuseppe Carnovale, condannato a trent'anni (uscirà il prossimo anno) che in carcere ha imparato a leggere, diventando poeta pubblicato e premiato.

"Sono rimasto colpito dal vociare delle persone - ha aggiunto Giuseppe Di Matteo, che scrive fiabe -. E' un suono che dietro le sbarre si dimentica".

A guidarli nei due padiglioni è stato il vicecommissario del Padiglione della Santa Sede e vicedirettore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti. "Come ci ha esortato a fare il Papa - ha spiegato -, abbiamo cercato in questi sei mesi di portare dentro Expo la voce degli esclusi", a volte facendoli entrare anche fisicamente.(ANSA).

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