Difesa suolo per salvare territorio, ruolo strategico in Ue

Convegno Consorzio italiano compostatori per Giornata mondiale

Redazione ANSA ROMA

La tutela del suolo deve essere il punto di partenza per un'azione di salvaguardia del territorio; e insieme con la lotta ai cambiamenti climatici dovrà restare al centro dell'agenda politica, anche per il suo ruolo strategico in Europa. E' questo il pensiero del Consorzio italiano compostatori (Cic) - www.compost.it - espresso in un ampio ragionamento nel corso della quarta edizione del convegno '#DallaTerraAllaTerra', quest'anno in versione digitale, per via delle restrizioni legate al contenimento dell'emergenza sanitaria da coronavirus. In occasione della Giornata mondiale del suolo, che si celebra domani, viene messo in evidenza come proprio la difesa del suolo sia una "risorsa strategica per l'Europa, fondamentale per rigenerare i territori, conservare la biodiversità, dare un maggiore sostegno all'agricoltura, lottare contro la desertificazione". Al convegno on-line hanno partecipato Mario Bonaccorso, coordinatore cluster nazionale chimica verde Spring; Claudio Ciavatta, che insegna chimica agraria all'Alma mater studiorum di Bologna; Walter Ganapini, coordinatore scientifico progetto Fra' Sole; Padre Antonello Fanelli, progetto sostenibilità Sacro convento di San Francesco d'Assisi; Marco Giacomazzi, policy officer European Compost network; Lella Miccolis, amministratore unico Progeva srl; Frank Franciosi, managing director dello Us Composting council. Al cuore dei temi, anche lo stato dell'arte sul Green deal, sulla bio-economia circolare, sulla raccolta differenziata dei rifiuti organici, sul ruolo del compost per la conservazione e il miglioramento della qualità dei suoli e sui progetti di sostenibilità portati avanti a Assisi. E poi un focus sul recepimento del pacchetto sull'economia circolare, grazie al quale sono stati fatti alcuni importanti passi avanti. Almeno due: come l'anticipo al 2021 dell'obbligo di raccolta differenziata dei rifiuti organici su tutto il territorio nazionale (e non entro il 2023 come previsto a livello europeo); e anche l'introduzione del concetto di qualità della raccolta differenziata dell'organico, che rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma, con obiettivi per l'effettivo riciclo dei rifiuti raccolti per spingere la qualità e ridurre gli scarti nel corso del processo di trasformazione. 

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