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Italiani meteo-dipendenti, 2 su 3 si informano ogni giorno

Per 20% guardare previsioni è abitudine/tic ripetuta in 24 ore

ROMA ANSAcom

Gli italiani sono un popolo di meteo-dipendenti. Leggere o ascoltare le previsioni del tempo, infatti, è un attività quotidiana - e non un semplice passatempo - per 2 persone su 3. Quasi tutti gli italiani, il 96%, si informano sul meteo almeno una volta a settimana, mentre per il 20% è addirittura quasi un' ’abitudine/tic’ che si manifesta in più momenti della giornata. Mezzi preferiti per sapere che tempo farà sono le app, seguite dai siti Internet, dai programmi tv e dalla radio.
E tra le app e i siti primeggia ‘iLMeteo.it’, che è il sito web più utilizzato dagli italiani con quasi 5 milioni di utenti medi per giorno e con quasi 10 milioni di utenti sulla sua app (dati Audiweb).
Questo quanto emerge dall'indagine ''Gli italiani e la meteorologia'', realizzata da Bva-Doxa su un campione di 1000 persone tra 18 e 64 anni sparso sul territorio italiano.
ILMeteo.it, come detto, primeggia nel panorama dell’informazione meteorologica nazionale, essendo non solo il sito più noto tra i giovani tra i 18 ed i 44 anni ma anche quello più utilizzato. Un italiano su 2, infatti, controlla le previsioni da iLMeteo.it. E’ inoltre usato in maniera più omogenea dal punto di vista della provenienza geografica dei suoi visitatori, e dell’età dei suoi visitatori. Un italiano su 3 preferisce iLMeteo.it tra i 18 ed i 64 anni in maniera omogenea anche rispetto alle aree geografiche. Un successo grazie anche al fatto che il portale è facile da usare (77%), e permette di vedere le previsioni in un ampio arco temporale.
L'interesse alle previsioni degli italiani diventa ancora più forte in vista di weekend, ponti o vacanze: "non esiste nessun caso in cui non siano stati messi al vaglio del controllo del meteo. Il 42%, infatti, le controlla sempre in queste circostanze e solo il 3% non si preoccupa. E, in tempi di smartworking, il 25% guarda il meteo per scegliere quale giorno lavorare da casa,
dato che al Sud e nelle Isole, nota la ricerca, "è doppio (29%) rispetto al Nordovest con il 14%, forse per il tempo meno soleggiato e l’assenza di mare”.
Per controllare le previsioni gli italiani usano, come strumento principale, l'app sul proprio smartphone (56%), seguita dai siti Internet dedicati (34%), dalla tv (8%) e dalla radio (2%).
La passione per le previsioni del tempo - peraltro uno degli argomenti utilizzati per 'rompere il ghiaccio' o quando non si ha ancora confidenza con gli altri - in alcuni casi, secondo lo studio, può degenerare nei cosiddetti 'Malati di meteo'. Si tratta di quelle persone che non si muovono mai senza controllare le previsioni. La metà degli italiani ha un amico o conoscente che si può definire in quel modo.
Ma sono le stesse condizioni meteorologiche, in alcuni casi, a impattare molto anche sull'umore delle persone, ad oltre il 60% generano disturbi come stress, ansia, mal di testa, apatia e sbalzi d'umore. Colpiti sono soprattutto i giovani under 34 e le donne.
Comunque sia, il meteo è diventato un elemento essenziale per molti: il 38%, infatti, avrebbe grossi problemi nella quotidianità se non potesse più controllare le previsioni del tempo. Addirittura l'11% avrebbe gravi difficoltà poichè sapere come sono le previsioni ha un ruolo fondamentale per la propria attività.
Appassionati, dunque, ma anche esigenti: il 76% cerca, nei siti e le app di settore, affidabilità nelle previsioni, il 69% costanti aggiornamenti. Per il 76%, poi, il servizio deve essere gratuito e per il 64% facile da usare.
Un elemento a valore aggiunto è poi, per l’86% degli italiani, la possibilità di poter vedere le previsioni nei piccoli centri, per l’85% poter vedere previsioni in un ampio arco temporale, e per l’83% poter vedere molte info legate al meteo.
“La meteorologia è sempre più fondamentale nella nostra vita quotidiana, diventando parte integrante di ogni nostro micro processo decisionale – dice Emanuele Colli, amministratore delegato de iLMeteo.it – il lavoro che stiamo facendo da ormai 20 anni è rendere sempre più accessibili e affidabili le previsioni del tempo usando un linguaggio pop capace di semplificare calcoli e modelli altamente sofisticati”.

In collaborazione con:
IlMeteo.it

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