Mediterraneo, nasce Osservatorio paesaggi costieri italiani

Promosso da Legambiente con Università e centri di ricerca

Redazione ANSA ROMA

E' attivo da martedì 21 luglio il portale dell'Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani promosso da Legambiente, con il supporto scientifico di ricercatori e docenti di diverse università italiane . Una piattaforma (www.paesaggicostieri.org) dove si trovano analisi e ricerche scientifiche, con l'obiettivo di aumentare l'attenzione nei confronti delle aree costiere e dei fenomeni di trasformazione in corso. Lo scopo è fornire risposte concrete per la tutela dei paesaggi costieri, con particolare attenzione all'effetto dei cambiamenti climatici, al consumo di suolo e ai nuovi modelli di uso degli spazi e di turismo.

La prima iniziativa dell'Osservatorio è il lancio di un concorso fotografico sul tema dell'erosione costiera.

Partecipano al progetto le università diPescara, Ancona, Bari, Ascoli, Firenze, Genova, Messina, Trento e Venezia ed enti di ricerca tra cui CMCC, CRESME, ENEA, GNRAC.

Per Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, "l'erosione è un fenomeno che contraddistingue da sempre le aree costiere, per ragioni naturali e antropiche, ma che nei prossimi anni diventerà ancora più urgente e importante studiare e comprendere nelle sue dinamiche per i cambiamenti climatici che già caratterizzano il Mediterraneo e sempre più lo caratterizzeranno con innalzamento del livello dei mari e impatti di fenomeni meteorologici sempre più rilevanti. In particolare, è urgente che l'Italia approvi un piano nazionale di adattamento al clima, come hanno già fatto tutti gli altri grandi paesi europei, che consideri le coste tra le priorità".

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