Porti: Wwf-Italia Nostra, no a 'grandi navi' a Fiumicino

Critiche a ipotesi ripresa progetto porto turistico

Redazione ANSA FIUMICINO

(ANSA) - FIUMICINO, 13 GIU - Il Wwf litorale romano ed Italia Nostra dicono "no" alle "grandi navi" sulla costa di Fiumicino.

"Quanti sono i porti tra Ostia e Fiumicino? - affermano le associazioni -Tanti ma a quanto pare per qualcuno non bastano, visto che si pensa ancora ad un altro porto turistico alla foce del Tevere per ospitare anche imbarcazioni molto più grandi e impattanti, per non parlare del faraonico progetto di porto commerciale a nord della Fossa Traianea. Insieme al porto per piccole imbarcazioni, accanto al vecchio Faro di Fiumicino, si vuole infatti realizzare un porto per accogliere le navi da crociera: il progetto iniziale del 2009 non lo prevedeva. Questa non è una semplice variante al progetto precedentemente approvato e miseramente annegato tra i flutti delle inchieste giudiziarie". "In attesa del parere del Ministero dell'Ambiente che affronterà gli aspetti più propriamente legati alle alterazioni provocate sull'ambiente naturale, le nostre associazioni esprimono enormi preoccupazioni nei confronti di questo progetto - aggiungono - Altra prospettiva che ci inquieta profondamente, anche se il suo iter rimane ancora lungo e complesso, è il mega-porto commerciale previsto a nord del Canale di Fiumicino. Dovrebbe accogliere ancora altre navi da crociera (per 230.000 passeggeri all'anno), nonché imponenti cargo (per 3 milioni di tonnellate di merce all'anno) e traghetti (per 565.000 passeggeri all'anno). Per il nuovo scalo, cofinanziato dalla Banca Europea per gli investimenti (BEA) si prevede una spesa complessiva di 195 milioni di euro, di cui 39 già stanziati per la darsena pescherecci, unico progetto finora approvato. Estensione complessiva 1,750 milioni di metri quadrati". Per Maria Gabriella Villani Presidente del Wwf Litorale Laziale "se potrebbe avere qualche senso una diversa localizzazione dei pescherecci, non ha nessun senso l'attracco delle enormi navi da Crociera dati i collegamenti viari saturi tra Fiumicino e Roma e la completa mancanza di trasporto su rotaia, di cui invece è dotato il Porto di Civitavecchia che inoltre è dotato anche del raccordo diretto con l'autostrada". A sua volta, Francesco Spada, botanico, rappresentante di Italia Nostra Litorale Romano, "è con stupore che si prende atto della progettazione delle opere in oggetto. Tali opere, se realizzate, rappresenterebbero ad oggi, una minaccia alla residua integrità ambientale del litorale laziale, proprio in un'epoca storica che ambisce o è costretta a raggiungere obiettivi di sostenibilità. Il litorale medio-tirrenico in corrispondenza del delta del Tevere è, infatti, sistema geomorfologico di costa bassa di ben nota e scientificamente documentata, elevatissima vulnerabilità". (ANSA).

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