Confagri, Francia ok deroga a neonicotinoidi barbabietola

Ricerca e sostenibilità ambientale è sfida inderogabile

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 18 AGO - Il ministero dell'Agricoltura francese ha annunciato la deroga, per tre anni dal 2021, all'utilizzo dei neonicotinoidi nella coltivazione della barbabietola da zucchero, a fronte di un calo della produzione di 200 milioni di euro dovuto alla presenza di afidi dannosi per la pianta. Lo fa sapere la Confagricoltura, secondo la quale occorre trovare nuovi modelli produttivi coniugando sostenibilità ambientale e ricerca scientifica. La Francia è il primo produttore europeo di zucchero, con 25 mila imprese che, con la trasformazione, occupano 45 mila addetti e garantiscono 1 miliardo di euro di avanzo commerciale. Un tracollo del comparto, pertanto, avrebbe ripercussioni pesanti sull'economia agricola transalpina. Le richieste dei produttori, che hanno provato a lottare contro gli afidi vettori del virus con ripetuti trattamenti rivelatisi inefficaci, sono state accolte dal ministro che ha annunciato anche alcune misure che prevedono, tra l'altro, indennizzi per le perdite subite e 5 milioni per investimenti in ricerca e innovazione. Quanto accaduto in Francia, rileva Confagri, dimostra che le decisioni improntate al solo divieto, che non tengono della reciprocità e non supportate sul piano scientifico, non fanno avanzare la sostenibilità ambientale e la protezione delle risorse naturali.

Da qui l'auspicio che si adottino anche in Italia scelte in grado di garantire la sostenibilità ambientale ed economica delle produzioni agricole, con soluzioni adeguate a preservare produzione e produttività delle colture. "Puntare su ricerca e innovazione - fa sapere il presidente Massimiliano Giansanti - è necessario anche per garantire la sostenibilità ambientale dei processi, senza rinunciare al contributo del settore primario in termini di crescita e occupazione nei vari comparti". (ANSA).

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