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>ANSA-SCHEDA/ Dal sole a vento e acqua, le fonti rinnovabili

Le principali alternative ai combustibili fossili

Redazione ANSA GLASGOW
(ANSA) - GLASGOW, 04 NOV - Le fonti rinnovabili sono dette così perché sono naturalmente rinnovate e non si esauriscono nel consumo, come le fonti fossili (carbone, petrolio, gas). Le fonti rinnovabili sono solare, eolico, idroelettrico, biomasse, geotermico, moto ondoso, correnti marine. Tranne il geotermico, sono tutte originate dall'irraggiamento del Sole.

SOLARE. Può essere di due tipi: fotovoltaico (il più diffuso), che trasforma direttamente i raggi del sole in energia elettrica, o termodinamico, dove specchi solari riscaldano un fluido che trasforma vapore in acqua e fa funzionare una turbina. Poi ci sono i pannelli solari termici, che scaldano l'acqua per gli usi domestici. Il vantaggio del solare è che costa poco, ha pochissima manutenzione, ha scarso impatto ambientale e si può mettere ovunque: sui tetti, su aree industriali dismesse, sui campi coltivati. L'inconveniente è che produce poca energia, e di notte non ne produce affatto.

EOLICO. L'energia è generata da grandi eliche mosse dal vento. E' più produttivo del solare, ma costa un po' di più e ha maggiore manutenzione. Il problema principale è che le turbine sono molto grandi e hanno un forte impatto sul paesaggio: di qui le forti opposizioni popolari agli impianti. L'installazione in mare risolve il problema estetico. Tuttavia, dove i fondali sono profondi (come nel Mediterraneo), bisogna mettere le pale su piattaforme galleggianti ancorate, il che aumenta i costi.

IDROELETTRICO. E' la fonte rinnovabile più antica in Italia, quella che contribuisce al buon risultato del nostro paese in questo campo (37% del mix). Il problema è che sui nostri monti non c'è più spazio per altre dighe e centrali.

BIOMASSE. Scarti vegetali bruciati per riscaldare o per produrre vapore e quindi energia. La CO2 che emettono è pari a quella assorbita dalle piante crescendo, quindi si considerano a zero emissioni nette. Ma producono polveri sottili.

GEOTERMICO. Usa il vapore acqueo che esce dalla terra, in pratica l'acqua sotterranea fatta bollire dalla lava. In Italia esiste solo in Toscana.

CORRENTI MARINE. Grandi eliche posate sui fondali e mosse dalle correnti. Le hanno installate nel mare della Scozia, ma è una tecnologia agli inizi.

MOTO ONDOSO. Piattaforme galleggianti ancorate al fondo hanno un generatore interno azionato dal movimento delle onde. Al momento è solo un sistema sperimentale.

Le principali fonti rinnovabili (solare ed eolico) hanno il problema che non producono energia costantemente. Il solare non funziona di notte, l'eolico quando non c'è vento. Queste fonti hanno bisogno di impianti di accumulo (cioè batterie) che conservino l'energia nei momenti di picco e la rilascino nei momenti di stop. Questo richiede anche un adattamento della rete per gestire queste variazioni di fornitura, attraverso un sistema digitale. (ANSA).

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