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Idrogeno, i membri dell’Alleanza europea a quota 1.400

Gli italiani salgono a 81 con Utilitalia, Cluster Lombardo Mobilità, Intesa Sanpaolo, Ariston (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - Circa 400 nuovi soci in appena un mese e mezzo. E’ il tasso di crescita della European Clean Hydrogen Alliance (Ech2A), l’iniziativa lanciata lo scorso luglio dalla Commissione Ue per raccogliere gli attori di tutta la filiera dell’idrogeno che ha ormai superato i 1.400 membri.

Nell’ultima lista dei partecipanti alla Ech2A pubblicata dalla Commissione - aggiornata al 3 giugno e disponibile in allegato sul sito di Quotidiano Energia - figurano in particolare 16 nuovi soggetti italiani, che si aggiungono ai 65 che già figuravano nella precedente portando quindi il totale a 81.

Spicca il forte coinvolgimento delle aziende, mentre quello delle istituzioni della Penisola resta limitato alle Autorità di Sistema Portuale di Livorno e Civitavecchia.

Sul fronte delle istituzioni finanziarie è invece da registrare l’arrivo della prima banca italiana, Intesa Sanpaolo, mentre tra le associazioni figura adesso anche Utilitalia.

Da segnalare inoltre l’ingresso in Ech2A del Cluster Lombardo della Mobilità (Clm), associazione per la ricerca e innovazione nei trasporti e infrastrutture formata da una settantina di imprese, università, centri di ricerca e istituzioni tra cui Confindustria Lombardia, Politecnico di Milano, Iveco e Brembo.

Gli altri nuovi membri italiani dell’Alleanza sono Ariston Thermo, Athena, Baltur, Claind, Costruzioni Motori Diesel, Ecomotive Solutions, Energie Salentine, H2 Energy, Hvm High Vacuum Maintenance, Hydrogen Energy, New Electric Aircraft Engines-Gsi, Seicos Group, Solvay Chimica Italia.

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