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Rilancio post-Covid, il Senato spinge per il Green deal

Risoluzione della X: Fer, economia circolare, fondo pubblico per la transizione, incentivi al ricambio dei veicoli privati e commerciali (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “Indirizzare una quota rilevante delle risorse che si renderanno disponibili nei prossimi mesi per mitigare l’impatto economico della transizione verso la neutralità climatica”. E’ quanto chiede la risoluzione approvata oggi all’unanimità dalla commissione Industria del Senato sull’affare assegnato n. 445 “Iniziative di sostegno ai comparti dell’industria, del commercio e del turismo nell’ambito della congiuntura economica conseguente all’emergenza da Covid-19”.

La risoluzione, ha sottolineato in una nota il presidente della X Gianni Girotto, è il risultato di una lunga istruttoria (oltre 70 audizioni) che ha visto coinvolti i settori industria, logistica, commercio, turismo, agro-industriale, cinema e audiovisivo, nonché sindacati, associazioni dei consumatori e soggetti istituzionali tra i quali il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Dopo aver riconosciuto al Governo l’adozione di “numerosi provvedimenti in risposta alla crisi” - in primis il Decreto Rilancio che sarà “sviluppato ulteriormente attraverso un piano di riforme e investimenti che verrà esposto in sede di presentazione del Programma nazionale di riforme (Pnr)” – la risoluzione impegna l’esecutivo a sostenere la creazione di “nuove opportunità economiche nel contesto interno e in quello internazionale e investendo nella transizione all’energia pulita e nell’economia circolare”. Inoltre, dovranno essere sostenute “le attività produttive della green economy, promuovendo la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e aziendali” in linea con quanto previsto nel decreto attuativo del Piano Transizione 4.0. Piano che, in occasione della prossima legge di bilancio, dovrebbe essere prolungato “almeno” fino al 2024 e potenziato con un aumento delle aliquote del credito d’imposta e dei massimali annui per impresa.

La risoluzione preme altresì per “misure di semplificazione amministrativa e tributaria, favorendo, con apposite misure di incentivazione, la canalizzazione del risparmio privato verso gli investimenti produttivi per sostenere la transizione e la sostenibilità ambientale, eventualmente anche attraverso la creazione di un apposito fondo pubblico”.

La semplificazione amministrativa dovrebbe essere accompagnata da “una riforma tributaria che, oltre a migliorare l’equità e l’efficienza, a modificare la struttura della tassazione e ridurre la pressione fiscale sul lavoro, riduca sensibilmente i numerosi adempimenti posti a carico delle imprese”.

I senatori chiedono poi il rifinanziamento del Fondo ricerca innovazione grandi progetti (“con risorse almeno pari all’ammontare degli stanziamenti dell’ultimo triennio”) e degli strumenti a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo, quali ad esempio gli accordi di innovazione, gli interventi a favore dell’economia circolare e quelli relativi ai grandi progetti di interesse comune europeo (Ipcei).

Lato mobilità, la risoluzione impegna il Governo “ad adottare con urgenza misure per la ripresa del settore automotive, anche valutando la possibilità di potenziare l’attuale sistema di incentivazione all’acquisto di auto a basse emissioni e di prevedere un intervento straordinario di rottamazione dei veicoli fino ad Euro 3, a fronte di incentivi per l’acquisto di auto nuove e meno inquinanti”. Analogamente, dovrebbero essere valutate “misure atte a favorire il ricambio dei veicoli commerciali, mediante il riconoscimento alle imprese di adeguati contributi all’acquisto”.

 

Nel complesso, bisognerebbe adottare “un piano organico di politica industriale che riguardi tutta la filiera dell’automobile”, coniugando “la sostenibilità produttiva e ambientale, in linea con i provvedimenti organici e innovativi come Industria 4.0 e con il Green deal”. In questo senso, dovrebbe essere favorita “una nuova forma di mobilità, che sia decarbonizzata, elettrica e condivisa, anche attraverso la definizione di incentivi per l’acquisto di veicoli da trasporto merci elettrici e il rafforzamento di agevolazioni fiscali a favore di imprese per la realizzazione di infrastrutture private di ricarica”.

La risoluzione (disponibile in allegato) chiede infine un sostegno alla trasformazione digitale delle imprese, “anche accelerando la realizzazione del Piano banda ultra-larga”.

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