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Emissioni auto, Europarlamento per “fattori conformità” più stringenti

“Ridurre limiti NOx, requisiti più rigorosi per strumenti portatili di misurazione” (articolo di Quotidiano Energia)

La commissione Ambiente dell’Europarlamento (Envi) ha approvato una relazione sulla proposta di modifica del regolamento 715/2007 sull’omologazione dei veicoli a motore nella parte relativa alle emissioni in condizioni reali di guida (Rde) dei veicoli passeggeri e commerciali leggeri.


Si tratta della spinosa questione dei “fattori di conformità”, che fissano la differenza autorizzata tra il limite di emissione verificato con la procedura Rde e quello effettuato in laboratorio.

Adottata martedì 14 con 55 voti a favore, 14 contrari e 11 astenuti, la relazione prevede in particolare una sostanziale riduzione delle emissioni di NOx. In dettaglio, il fattore di conformità iniziale dovrà essere ridotto da 1,43 a 1,32 e quindi scendere ulteriormente ogni anno fino ad azzerarsi il 30 settembre 2022. Da quel momento, la verifica del rispetto dei limiti Ue alle emissioni delle auto avverrà esclusivamente sulla base della procedura Rde.

Inoltre, la Envi chiede alla Commissione di introdurre entro il giugno del 2021 requisiti più stringenti per gli strumenti portatili per la misurazione delle emissioni utilizzati per i test Rde.
Se approvata a settembre dall’aula dell’Europarlamento, la relazione della Envi costituirà la base per i negoziati con il Consiglio, che ha già concordato la sua posizione alla fine dell’anno scorso mantenendo i fattori di conformità ai medesimi livelli proposti da Bruxelles.

Da ricordare che la Commissione aveva già definito i fattori di conformità, che sono stati però annullati un anno e mezzo fa dal Tribunale Ue secondo cui la materia è di competenza dell’Europarlamento e del Consiglio e non dell’esecutivo comunitario.
 

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