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Aiuti di Stato, norme Ue prorogate di un anno

Sarebbero scadute a fine 2020. Intanto valutazioni per adeguamento al Green deal (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - La crisi sanitaria ha indotto la Commissione europea a prolungare la validità delle norme comunitarie sugli aiuti di Stato, che sarebbero altrimenti scadute a fine anno.

Bruxelles, a seguito di una consultazione con gli Stati membri Ue, ha adottato oggi un regolamento che modifica i regolamenti “General Block Exemption” (Gber) e “De minimis” e una comunicazione che emenda sette linee guida sugli aiuti di Stato, tra cui quelle sull’ambiente e l’energia.

In particolare, è stata prolungata di tre anni (fino a fine 2023) la validità dei regolamenti Gber e De minimis e di un anno (fino a fine 2021) delle linee guida sugli aiuti di Stato regionali per il 2014-2020, sulla promozione degli investimenti finanziari a rischio e, come detto, su ambiente ed energia; nonché le comunicazioni sull’esecuzione degli importanti progetti di interesse comune (Ipcei) e sull’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato di funzionamento Ue sull’assicurazione al credito all’export di breve-termine (Stec).

Una nota precisa che il rinvio delle scadenze permetterà di proseguire il “fitness check” delle norme sugli aiuti di Stato attualmente in corso, in vista di un aggiornamento anche a seguito delle nuove indicazioni formulate in materia dal Green deal.

Da ricordare che il Consiglio Ue ha chiesto la settimana scorsa una semplificazione delle norme sugli aiuti di Stato su ambiente ed energia, al fine di agevolare il sostegno agli investimenti per la transizione energetica.

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