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Transizione, le raccomandazioni Aie alla Ue

Birol: "Ripartenza opportunità per la trasformazione del settore energetico". Simson: “Piano da 750 mld € in favore di una ripresa verde” (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - L’Unione europea ha l’opportunità di accelerare la transizione energetica nella ricostruzione post Covid-19. E può farlo tramite un consistente ricorso alle risorse provenienti dal Green deal europeo e dai prossimi 750 miliardi di euro del Ricovery Fund. E' la visione dell’Agenzia internazionale dell’energia, che ha presentato un nuovo report di oltre 300 pagine in cui espone alla Commissione europea come dovrà proseguire il cammino verso gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030 e 2050.

Secondo l’Aie, l’azione europea deve sostanzialmente concentrarsi in sei punti chiave.

Il primo è quello di promuovere programmi su larga scala per rinnovare il settore, eliminando gli impedimenti esistenti per la realizzazione di nuovi progetti e investendo in industrie e infrastrutture tecnologicamente avanzate.

È poi necessario attuare il quadro basato sui Pniec, rivedendo le politiche e garantendo la sicurezza dell'approvvigionamento, la sostenibilità, la competitività e la fattibilità economica. La terza raccomandazione è quella di promuovere l'integrazione di tali politiche in tutti i settori di uso finale, tra cui l'efficienza, le Fer, il mercato interno e la tariffazione della CO2, incentivando i processi di digitalizzazione ed  elettrificazione.

La quarta suggerisce di adeguare la tassazione energetica agli obiettivi per l'inquinamento climatico e atmosferico. Infine si indicano come fondamentali lo sviluppo di nuove tecnologie per raggiungere la neutralità climatica e un monitoraggio costante della sicurezza energetica, che si basi su modelli energetici a lungo termine.

Secondo l’agenzia, il settore ha avuto una buona tenuta nonostante le difficoltà causate dalla pandemia. “Con i suoi piani di risanamento, la Ue ha l’opportunità di rilanciare l'attività economica, creare posti di lavoro e sostenere la trasformazione a lungo termine del settore energetico", ha detto Fatih Birol, direttore esecutivo dell’Aie presentando il rapporto con Kadri Simson, commissaria per l'Energia.

“Il rapporto sostiene l’impegno della Commissione in favore di una ripresa ‘verde’, che è al centro della nostra proposta per un piano da 750 miliardi di euro”, ha invece osservato Simson.

Per l’Aie un altro strumento da cui poter ripartire è il Green deal, trattandosi di un’opportunità per gli investimenti in tecnologie energetiche come “gli elettrolizzatori a idrogeno e le batterie agli ioni di litio”.

L’agenzia ritiene, inoltre, indispensabile che gli Stati membri continuino ad aumentare le proprie quote di produzione da Fer riducendo al minimo i rischi derivanti dalle condizioni meteo estreme e dalle minacce alla sicurezza informatica.

Sottolineando infine la riduzione della capacità di generazione da nucleare e la dipendenza dalle importazioni per il gas naturale, l’Aie ribadisce la centralità degli investimenti per il settore elettrico.
 

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