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Germania, più tempo per rinnovabili ed energivori

Scadenze rinviate per i progetti Fer e le domande di esenzione dagli oneri. Le utility si impegnano a non effettuare distacchi. In Francia in vigore la legge Covid-19: forniture assicurate solo alle micro-imprese (articolo di Quotidiano Energia)

L’emergenza Coronavirus ha spinto il Governo tedesco a correre in soccorso degli sviluppatori di impianti da rinnovabili e delle industrie energivore che beneficiano dell’esenzione degli oneri Fer.



Il ministero dell’Economia e dell’Energia, d'intesa con il regolatore Bnetza, ha infatti annunciato che da lunedì 23 marzo è in vigore un sistema “non burocratico” per rinviare le scadenze.

Gli sviluppatori Fer aggiudicatari di capacità eolica, solare e a biomasse alle aste passate e future con problemi di approvvigionamento dei materiali o di realizzazione degli impianti potranno richiedere via e-mail un prolungamento dei tempi previsti dalle procedure.

Quanto agli energivori, informa l’Ufficio federale per Economia (Bafa), eventuali impedimenti a causa del Covid-19 saranno considerati “forza maggiore” nel valutare il mancato rispetto della scadenza del 30 giugno 2020 per la presentazione della domanda di esclusione dagli oneri Fer (BesAR) per l’anno 2021. Le società interessate dovranno comunque dare spiegazioni a Bafa e presentare la domanda appena possibile.

Sul fronte delle forniture ai consumatori domestici, l’associazione delle utility locali tedesche Vku ha annunciato che i suoi membri “quasi senza eccezioni” hanno interrotto i distacchi ai clienti inadempienti date le “circostanze eccezionali” legate all’epidemia.

Il direttore generale di Vku, Michael Wübbels, ha assicurato al quotidiano “Tagesspiegel” che “non vi sono quasi più interruzioni nella fornitura di elettricità, gas e acqua a causa di arretrati nei pagamenti delle famiglie”. Un comportamento definito da Wübbels “appropriato”, poiché “le società municipali devono fornire servizi di interesse generale senza interruzioni, in particolare in tempi di pandemia”.

Hanno peraltro assicurato la continuità del servizio anche le aziende più grandi. E.ON, ad esempio, ha fatto sapere che “i nostri clienti possano contare su di noi anche in tempi difficili come questo: garantiamo un approvvigionamento energetico sicuro e affidabile”, mentre EnBW ha reso noto che “al momento non stiamo effettuando nuovi distacchi e stiamo per revocare tutti quelli effettuati nelle ultime settimane”.

Sono intanto entrare in vigore oggi, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale francese della “Legge d’urgenza per far fronte all’epidemia di Covid-19”, le misure annunciate la settimana scorsa dal presidente Emmanuel Macron per le micro-imprese.

In particolare, ha spiegato la ministra della Transizione Elisabeth Borne, le aziende con un giro d’affari inferiore a 1 mln € e con un fatturato ridotto a marzo del 70% rispetto a quello dello stesso mese del 2019 potranno richiedere una sospensione del pagamento delle bollette.

Borne ha spiegato all’agenzia “Afp” che non sono previste misure analoghe per le imprese di maggiori dimensioni, ma che ai fornitori è stata chiesta flessibilità: “Ho scritto loro chiedendo di non tagliare acqua, elettricità o gas alle Pmi in difficoltà”, ha detto la ministra, secondo la quale “queste misure non sono di entità tale da mettere a rischio gli equilibri finanziari di grandi gruppi come Edf o Engie”. Il Governo, invece, “farà attenzione all’impatto sui piccoli fornitori”.

La legge sull’emergenza Covid-19 non contiene nemmeno misure di sostegno ai consumi energetici dei clienti domestici. “I piccoli consumatori continuano a ricevere lo stipendio anche quando sono in attività parziale”, ha detto il ministro dell’Economia, Bruno Le Maire.

La ministra Borne, tuttavia, ha assicurato in un comunicato che “i clienti domestici in difficoltà economiche potranno beneficiare di un prolungamento di due mesi della normale tregua invernale: fino alla fine di maggio, i fornitori di gas ed elettricità non potranno effettuare distacchi in caso di mancato pagamento delle bollette”.

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