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Germania: “Ppa competitivi, ma non per gli energivori”

Studio dell'Agenzia per l'energia Dena: “Riformare il sistema degli incentivi”. Intanto accordi Iberdrola-Orange, Eph-Aeroporti di Parigi e Vattenfall-Deutsche Telekom. Portafoglio Shell a 1,3 GW (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “Spesso i Ppa corporate sottoscritti in Germania sono già oggi più economici dei contratti convenzionali di acquisto di elettricità”. E’ la conclusione cui è giunto uno studio dell’Agenzia per l’energia tedesca Dena, basato su un confronto tra diversi impianti e fonti applicata a vari settori industriali.


Lo studio, redatto da Dena in collaborazione con Aurora Energy Research per la parte economica e con Ashurst per quella legale, evidenzia che “i Ppa saranno in futuro l’alternativa più economica nella comparazione diretta dei costi in tutti i casi esaminati”. Tuttavia, nel caso delle industrie energivore il dato finale è al momento distorto dal sistema di esenzioni dagli oneri in vigore in Germania, che “non offre incentivi all’acquisto di elettricità da rinnovabili attraverso i Ppa”. Di qui l’appello di Dena ai decisori politici per una revisione del sistema.

La politica, ha detto il presidente dell’Agenzia, Andreas Kuhlmann, “deve creare un quadro affidabile e attraente per facilitare la fornitura di elettriictà da rinnovabili a costi bassi attraverso i Ppa”.

Lo studio di Dena è stato presentato in occasione della fiera E-world Energy & Water che si chiude oggi a Essen.

Si moltiplicano intanto i contratti Ppa firmati in Europa.

Iberdrola e Orange hanno annunciato ieri un accordo della durata di 12 anni in base al quale il gruppo energetico fornirà 400 GWh all’anno da Fer ai 9.000 punti di consegna spagnoli dell’operatore delle telecomunicazioni. Metà della fornitura proverrà dal nuovo parco fotovoltaico da 328 MW di Ceclavín in Estremadura, che ha comportato un investimento di 250 milioni di euro e che Iberdrola avvierà quest’anno.

Un Ppa con un operatore delle telecomunicazioni è stato firmato anche in Germania, dove Vattenfall si è impegnata a fornire per 10 anni a Power & Air Solutions (interamente controllata da Deutsche Telekom) la produzione di un parco FV da 60 MW che entrerà in funzione a metà del 2021 nel land settentrionale Meclemburgo-Pomerania.

Ha invece una durata record – 21 anni - il Ppa siglato in Francia dal gruppo aeroportuale Adp con lo sviluppatore FV Urbasolar e il fornitore di energia GazelEnergie (la ex filiale francese di Uniper acquistata l’anno scorso da Eph). Dall’anno prossimo, informa una nota, Adp riceverà 47 GWh/anno – pari al 10% dei consumi degli aeroporti Paris-Charles de Gaulle, Paris-Orly e Paris Le Bourget - prodotti da tre nuovi impianti FV realizzati da Urbasolar, con GazelEnergie che curerà per i primi tre anni l’integrazione della fornitura nella domanda elettrica dei tre scali parigini.

Shell, infine, ha reso noto di aver firmato nel 2019 Ppa per un totale di 800 MW, che hanno portato il portafoglio del gruppo anglo-olandese a un totale di circa 1.300 MW. La potenza da Fer contrattata l’anno scorso, ha precisato la filiale Shell Energy Europe a “Montel”, si è aggiunta agli esistenti contratti siglati in Olanda, Italia, Spagna e Regno unito per forniture eoliche, solari, da biomasse, cogenerazione e idroelettrico.

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