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Unicef, per il clima un miliardo di bimbi a rischio estremo

Se non si agirà lo saranno tutti

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 01 MAR - "Oggi un miliardo di bambini tra i più vulnerabili del mondo è a rischio estremo. Domani, se il mondo non agirà, lo saranno tutti i bambini". Lo afferma il direttore generale dell'Unicef Catherine M. Russell sul rapporto AR6 del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) che, spiega, "rimuove qualsiasi traccia di dubbio rimasto: la crisi climatica non è una minaccia futura. È qui, sta accelerando, e continuerà a colpire il mondo in modi sempre più devastanti." Secondo l'esponente dell'Unicef, la crisi climatica ha già esposto quasi ogni bambino, in ogni continente, a un rischio maggiore di pericoli legati al clima più frequenti, intensi e distruttivi, da ondate di calore e siccità a cicloni e inondazioni, da inquinamento atmosferico a malattie trasmesse da vettori.

"Ma per alcuni bambini, la crisi climatica sottolinea - è più di un rischio aumentato. È una realtà che mette in pericolo la vita".

" L'Unicef chiede a tutti i paesi di impegnarsi a garantire che - prosegue - le misure di adattamento rivolte ai bambini siano al centro di tutti i piani per il clima con la massima priorità. Per essere efficaci, i piani di adattamento incentrati sui bambini e le misure di resilienza devono essere multisettoriali, coprendo i settori critici che sostengono la sopravvivenza e il benessere dei bambini: acqua e servizi igienici; salute, nutrizione e istruzione; politiche sociali e protezione dell'infanzia. Devono anche concentrare risorse e attenzione per raggiungere i bambini più marginalizzati e vulnerabili delle comunità più povere. Altrettanto importante, devono essere sviluppati e implementati con l'impegno e la partecipazione dei giovani - assicurando che le loro voci siano ascoltate e che i loro bisogni vengano considerati nelle decisioni. Infine, devono essere adeguatamente e urgentemente finanziati e dotati di risorse. I giovani - conclude - hanno già aspettato troppo a lungo che i leader intraprendessero le azioni forti e drastiche necessarie per limitare la crisi climatica".

(ANSA).

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