Pre-Cop26, ok sull'aumento degli impegni a decarbonizzare

Accordo per garantire fondo da 100 miliardi ai paesi poveri

Redazione ANSA ROMA

Fra i 50 ministri dell'Ambiente alla Pre-Cop26 "abbiamo raggiunto un consenso che occore fare di più per mantenere il riscaldamento sotto 1,5 gradi, occorre aumentare gli Ndc (gli impegni degli stati per la decarbonizzazione, n.d.r.), bisogna garantire il fondo per il clima da 100 miliardi di dollari ai paesi in via di sviluppo e andare avanti col libro delle regole (Rulebook) sull'Accordo di Parigi. L'energia dei giovani della Youth4Climate ha galvanizzato i ministri. Dobbiamo ricordare quanto ci hanno detto". Lo ha detto il presidente della Cop26 di Glasgow, Alok Sharma, alla conferenza stampa conclusiva della Pre-Cop26 di Milano.

Anche la Cina, principale emettitore di gas serra al mondo, è consapevole della gravità della crisi climatica, e vuole che alla Cop26 di Glasgow si aumentino gli impegni globali di decarbonizzazione. Lo hanno ribadito alla conferenza finale della Pre-Cop26 di Milano sia il presidente della Cop26, il britannico Alok Sharma, che il ministro italiano della Transizione ecologica, Roberto Cingolani.

"Alla Cop26 di Glasgow - ha detto Sharma - dovremo preparare un piano per erogare entro il 2025 il fondo da 100 miliardi di dollari previsto dall'Accordo di Parigi per i paesi in via di sviluppo".

Alla Pre-Cop26 di Milano, ha detto Cingolani, "c'è stata una dichiarazione molto chiara che sarà impossibile investire in attività correlate con i combustibili fossili. Cerchiamo di disincentivare qualsiasi investimento in ricerca ed estrazioni di fossili. Tuttavia, è impossibile raggiungere subito zero investimenti, perché la transizione implica che per un certo lasso di tempo ci sarà coesistenza tra rinnovabili e fossili. Ma la strada è ben chiara".

Frans Timmermans. "Gli Usa sono tornati con noi nella lotta al cambiamento climatico e il nostro dovere in vista della Cop 26 di Glagow è di convincere altri Paesi a farlo" . Lo ha detto il vicepresidente esecutivo della Commissione Ue Frans Timmermans intervenendo alla PreCop in corso a Milano. "Dobbiamo cambiare velocemente e radicalmente ogni cosa perché ogni Governo ha la sua responsabilità di non tenere le persone nella loro comfort zone", ha aggiunto Timmermans, sottolineando che "ogni Paese deve arrivare alla Cop 26 con un piano preciso".

John Kerry. L'inviato Usa per il clima John Kerry è "fiducioso in un accordo sul clima con la Cina". Lo ha detto nel corso di Precop 26 a Milano, spiegando che "mi incontro spesso con i partner cinesi, le nostre relazioni sono ottime, ma i Paesi del G20 debbono fare di più". "La PreCop di Milano è stata molto utile, perché dobbiamo dimostrare che siamo tutti impegnati a rispettare gli accordi di Parigi", ha aggiunto Kerry. Tenere il riscaldamernto globale sotto 1,5 gradi dai livelli pre-industriali "è un obiettivo che possiamo raggiungere, ce lo chiede la scienza. Non tutti i Paesi debbono fare la stessa cosa, ma ciascuno deve fare la sua parte". L'India è impegnata a ridurre l'aumento della temperatura globale di 1,5 gradi, ha detto Kerry, come stanno già facendo "i Paesi che producono circa il 55% del Pil mondiale. L'India sta incrementando le proprie rinnovabili di 450 GW, e se lo farà, sarà in linea con questo obiettivo"."Glasgow è dietro l'angolo - ha concluso Kerry -, mancano 30 giorni per il punto di partenza della sfida del decennio e del secolo".

Il papa ai giovani, voi gli ultimi che ci possono salvare. "Oggi la nostra madre Terra geme e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. Voi siete forse l'ultima generazione che ci può salvare, non esagero". Lo dice Papa Francesco ai giovani economisti riuniti ad Assisi (Perugia) e in streaming per The Economy of Francesco. "Alla luce di questa emergenza, la vostra creatività e la vostra resilienza implicano una grande responsabilità. Spero che possiate usare quei vostri doni - è l'auspicio del Papa - per sistemare gli errori del passato e dirigerci verso una nuova economia più solidale, sostenibile ed inclusiva".

In Egitto la Cop27 del 2022. L'Egitto "è stato nominato per ospitare la prossima Cop27". Lo ha detto l'inviato degli Usa per il clima John Kerry alla PreCop26 di Milano. Il Cairo aveva presentato la propria candidatura lo scorso luglio.

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