Kiribati affonda, farà costruire isole da Emirati

Mini Stato-arcipelago è il più minacciato da innalzamento mare

Redazione ANSA SYDNEY

Il minuscolo Stato-arcipelago di Kiribati nel Pacifico, 102.300 abitanti in 33 atolli corallini la cui maggioranza si eleva di appena sei metri sul livello del mare, è il più minacciato al mondo dall'innalzamento delle acque. E ora si è rivolto agli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aiutare a costruire isole artificiali. Lo ha rivelato il presidente Anote Tong durante la Pacific Climate Change Conference in corso a Wellington in Nuova Zelanda, ricordando che gli Emirati ospitano la più grande isola artificiale al mondo, Palm Jumeirah, con altre due isole in costruzione.

"Di recente abbiamo ricevuto una squadra tecnica degli EAU guidata da ingegneri olandesi, con il solo obiettivo di fornire soluzioni tecniche e credibili alla nostra difficile situazione", ha detto Tong, osservando che nonostante gli impegni globali per ridurre le emissioni di gas serra, "la scienza continua a indicare che finiremo sott'acqua entro la fine del secolo". "Perciò veramente dobbiamo cercare strategie di adattamento oltre la mitigazione, e dovremo costruire isole.

Quello che poteva essere considerato impossibile può diventare la soluzione, non solo per Kiribati, ma per le altre isole di basso livello", ha aggiunto. Il costo sarà molto alto, fino a 100 milioni di dollari Usa, e sarà necessario un sostegno internazionale ben coordinato. "Se siamo veramente seri nel cercare di assicurare un futuro sicuro per la nostra gente, arrendersi non è mai stata un'opzione", ha dichiarato Tong, che è stato una voce attiva per la riduzione delle emissioni, in campo internazionale e in particolare durante la recente conferenza sul clima COP21 a Parigi. 

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