Record temperature è quasi certamente colpa dell'uomo

Esperti,tra 1 su 5mila e 1 su 170mila probabilità che non lo sia

Redazione ANSA
I record di temperature globali registrati in questo secolo, con 13 anni su 15 incoronati come "anno più caldo di sempre", sono quasi certamente colpa dell'uomo, in particolare per le emissioni di gas serra. Le probabilità che le attività umane non c'entrino, e che quindi il fenomeno possa attribuirsi a una naturale variabilità climatica, sono tra una su 5mila e una su 170mila. È quanto afferma uno studio internazionale capitanato dal Potsdam Institute for Climate Impact Research. Il record messo a segno dal 2015, certificato la settimana scorsa dalla Nasa e oggi dall'Onu, non è stato preso in considerazione dagli autori. Includendolo, spiegano gli esperti, le probabilità che la causa del caldo sia 'naturale' si assottigliano ancora di più.

"Il 2015 è ancora una volta l'anno più caldo mai registrato, e questo difficilmente può essere per caso", afferma Stefan Rahmstorf dell'Istituto di Potsdam. "Le variazioni climatiche naturali non possono spiegare i recenti record globali di caldo osservati, ma il riscaldamento globale causato dall'uomo può".

Questo riscaldamento, prosegue Rahmstorf, "ha provocato ondate di calore a livello locale senza precedenti, con conseguenze in termini di morti e inasprimento di siccità e incendi. Il rischio di questi estremi di calore è stato moltiplicato dalla nostra interferenza con il sistema Terra".

Per lo studio, i ricercatori hanno sviluppato un sistema statistico sofisticato, unendo dati osservativi e simulazioni informatiche del sistema climatico. I risultati sono diversi da quelli riportati in precedenza da alcuni media, secondo cui le probabilità che il caldo record non dipendesse dall'uomo erano tra una su 27 milioni e una su 650 milioni. I nuovi dati aumentano questa probabilità, che tuttavia - sottolineano gli studiosi - resta ancora estremamente esigua.

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