Ong animalista Lndc, soccorsi 10.000 animali nel lockdown

"Con la riapertura torna il rischio dell'abbandono"

Redazione ANSA ROMA

Nel periodo di emergenza Covid, la ong animalista LNDC Animal Protection ha soccorso più di 10mila animali. Ora con la riapertura c'è il rischio che si riproponga con ancora più forza il tema dell'abbandono, una piaga contro la quale bisogna combattere con le armi dell'adozione responsabile e della sterilizzazione, per tutelare le centinaia di migliaia di cani e gatti che vivono per strada o sono detenuti in canili e rifugi. LNDC Animal Protection e Prolife, azienda italiana produttrice di alimenti cruelty-free di alta qualità, si uniscono per combattere questo crimine.

"Durante il periodo di emergenza Covid-19 - scrive in un comunicato LNDC -, la nostra Associazione ha continuato ad operare nonostante le enormi difficoltà, attivando un front office dedicato che ha offerto sostegno e consulenza a oltre 3500 cittadini. Da nord a sud del nostro Paese i nostri attivisti si sono messi a disposizione della popolazione, dando risposte concrete a oltre 15.000 persone bisognose che - a causa della malattia o della quarantena - non potevano recarsi a fare la spesa, a portare a passeggio il proprio cane, o non potevano portarlo dal veterinario. In questa emergenza abbiamo garantito cure e assistenza a 10.620 animali e ne abbiamo soccorsi oltre 8000, così come ci siamo presi in carico tantissimi animali rimasti soli a seguito del decesso del proprietario".

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