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Scontri Paganese-Casertana, nove arresti

Alcuni dei fermati erano stati colpiti da Daspo

(ANSA) - SALERNO, 24 GEN - Svolta nelle indagini per gli scontri tra tifosi avvenuti domenica pomeriggio a Pagani (Salerno) prima di Paganese-Casertana. Carabinieri e Polizia hanno eseguito l'arresto in flagranza differita di sette tifosi della Paganese e di due della Casertana. Tra di loro figurano anche persone che, in passato, erano state già colpite dal provvedimento di Daspo. Le indagini, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, diretta dal procuratore Antonio Centore, hanno permesso di risalire ad alcuni dei tifosi che hanno partecipato agli scontri e che in un primo momento, avendo agito con il volto coperto da passamontagna, erano rimasti ignoti. Gli indagati sono accusati a vario titolo di possesso e lancio di oggetti contundenti e fumogeni, di resistenza a un pubblico ufficiale, rissa, devastazione. Alcuni, inoltre - come si legge nella nota diramata dalla Procura di Nocera Inferiore -, dovranno rispondere delle "condotte che hanno determinato, tra l'altro, l'incendio di un pullman di tifosi della compagine casertana, il conseguente danneggiamento di un edificio e di plurimi beni nell'area circostante, nonché il ferimento di uno dei carabinieri intervenuti a presidio dell'ordine pubblico".
    I nove tifosi, così come disposto dal pm di turno della Procura di Nocera Inferiore, sono stati ristretti agli arresti domiciliari, in attesa della fissazione dell'udienza di convalida dell'arresto.


Dopo 24 ore agli arresti domiciliari, sono stati rimessi in libertà i due tifosi della Casertana coinvolti negli scontri di Pagani (Salerno) avvenuti domenica pomeriggio prima del match di serie D tra Paganese e Casertana. Lo ha deciso il giudice Alessandro Santis del tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), che ha convalidato il fermo eseguito da Polizia di Stato e Carabinieri, revocando però i domiciliari e sostituendoli con l'obbligo di firma per tre volte a settimana nella caserma dei carabinieri. Per il giudice, i due tifosi della Casertana, accusati di rissa, danneggiamento ed interruzione di pubblico servizio, si sarebbero difesi dell'aggressione dei supporter della Paganese, così come sostenuto dai loro difensori (avvocati Bruno e Francesco Moscatiello). Il magistrato ha poi inviato gli atti per la direttissima al competente tribunale di Nocera Inferiore. I due ultras, residenti a Caserta e Santa Maria Capua Vetere, erano stati fermati ieri con sette tifosi della Paganese (tutti finiti ai domiciliari), con questi ultimi protagonisti della distruzione di uno dei due bus dei tifosi casertani, dato alle fiamme. (ANSA).
   

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