In quiescenza D'Acunto, prefetto sisma, Corinaldo e covid

Discoteca momento più brutto, Mattarella ad Ancona il più bello

(ANSA) - ANCONA, 31 MAR - Il prefetto di Ancona Antonio D'Acunto sarà da domani in quiescenza per raggiunti limiti di età, dopo 5 anni tra i più complessi per la Prefettura del capoluogo marchigiano; dal terremoto del 2016, che ha toccato pesantemente Fabriano, al crollo del ponte sull'autostrada A14, al maltempo, alla strage della discoteca di Corinaldo, fino alla gestione dell'emergenza covid, passando per il 'Bomba day', per tante crisi aziendali, ma anche per grandi eventi come la festa della Marina Militare nel 2018, la visit del papa e le tre del presidente Mattarella. Nato e cresciuto a Salerno, dove si è anche laureato a pieni voti in giurisprudenza, ha cominciato poi la carriera prefettizia - "uno dei primi prefetti salernitani della mia generazione" - che lo ha portato a Latina e a Potenza.
    Giunto ad Ancona all'inizio del 2016, lascia la città e la sua provincia con il 30% di reati in meno negli ultimi 3 anni. Il crollo del ponte sull'A14 tra Ancona sud e Loreto, in cui morirono due coniugi, e che rischiò di dividere l'Italia in due nel marzo 2017, la tragedia di Corinaldo, in cui morirono schiacciate dalla calca sei persone, tra il 7 e l'8 dicembre 2018, lo hanno visto in prima linea. E ancora l'imponente piano di evacuazione di circa 12mila cittadini di Ancona il 20 gennaio 2019 per rimuovere una bomba della Seconda Guerra Mondiale e il grande lavoro per la pandemia da Covid 19: "411mila circa le persone controllate dal 15 marzo 2020 al 15 marzo 2021", il coordinamento degli altri prefetti, il gruppo di lavoro con la Procura generale, l'Abi e le categorie economiche per per monitorare l'afflusso di denaro alle imprese con il dl liquidità e prevenire eventuali infiltrazioni di usura. Tra i momenti belli, la visita del presidente Mattarella ad Ancona nel 2019 per il 50/o anniversario dell'Università Politecnica delle Marche. Tra quelli più dolorosi, "sicuramente la discoteca di Corinaldo, "con la perdita di quelle giovani vite". Ora la sua città di riferimento sarà Roma, ma "continuerò a collaborare con il Comitato dei genitori uniti Cogeu di Corinaldo". (ANSA).
   

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