Tensione per focolaio a Mondragone, eseguiti oltre 700 tamponi

Da lunedì zona rossa a causa di una cinquantina di contagi da coronavirus, in particolare nella comunità bulgara. Ieri tensione, nella notte incendiato un furgoncino

Situazione ancora tesa a Mondragone, nel Casertano. Sono stato eseguiti 730 tamponi a persone dei palazzi ex Cirio, che da lunedì è zona rossa a causa di circa 43 contagi da coronavirus, diffusi in particolare nella comunità bulgara che abita lì. Poi il personale dell'Asl di Caserta si è spostato in piazza Crocelle e piazza Falcone per praticare i test ai cittadini su base volontaria. La vicenda è stata scoperta con una donna bulgara incinta che in ospedale è risultata positiva.

"In pochi giorni faremo anche a Mondragone quanto fatto in altre parti della Campania, come per i focolai del Vallo di Diano e di Ariano dove abbiamo fatto 13mila tamponi", afferma il governatore della Campania, Vincenzo De Luca". 

Dopo una notte di tensione è stata una mattinata di relativa calma nella zona rossa.

Sono stati inoltre rintracciati i quattro bulgari positivi che erano riusciti a dileguarsi violando la zona rossa, anche se circolano voci non confermate di altri 7-8 bulgari positivi che sarebbero spariti. Gli inquilini bulgari sono rimasti nelle loro case, perlopiù affacciati ai balconi, così come quelli italiani; l'area è stata maggiormente sigillata con il posizionamento di jersey in cemento.

Un momento di tensione c'è stato quando un italiano, padre di una ragazza residente nei palazzi ex Cirio, è entrato e uscito dalla zona rossa, ed è stato fermato dai militari, ma la situazione è rientrata. Intanto il sindaco Virgilio Pacifico ha lanciato un appello alla cittadinanza invitandola a fare i tamponi, e a presentarsi alle due postazioni Asl realizzate in piazza Falcone e piazza Crocelle. "Cari concittadini di Mondragone - scrive il sindaco in una nota - ritengo opportuno e necessario che si sottoponiate, gratuitamente, all'esame del tampone per rilevare l'eventuale presenza del Coronavirus. Un esame di routine per gli istituti medici, che si esegue rapidamente ed è indolore".

Il mezzo dovrebbe essere di proprietà di un bulgaro. Dai primi accertamenti sembra che la causa sia dolosa e che sia stata usata una bottiglia incendiaria.

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