Calabria

Rifiuti: Ato Crotone, Columbra per ripulire le strade invase

I sindaci, smaltiremo solo i nostri rifiuti alla Sovreco

(ANSA) - CATANZARO, 19 LUG - Utilizzare la discarica per rifiuti non pericolosi di Columbra per poter ripulire le strade invase dai rifiuti. E' questa la soluzione prospettata dalla conferenza dei sindaci dell'Ato Crotone per superare l'emergenza rifiuti e contemporaneamente fermare ogni tentativo di utilizzare l'impianto della Sovreco per far conferire dalle altre province della Calabria. Resta ferma, infatti, la determinazione dei sindaci della provincia di Crotone contro l'ordinanza regionale che prevede il conferimento dei rifiuti di tutta la Calabria nella discarica privata crotonese.
    "Chi non ha impianti porti i rifiuti fuori. Crotone ha un impianto anche se privato che impatta sul territorio e deve utilizzare questi scarti di discarica per i suoi rifiuti" ha detto il sindaco di Crotone Vincenzo Voce durante la conferenza in riferimento al fatto che la Regione ha autorizzato l'Ato Cosenza a conferire la spazzatura a Crotone.
    In una nota diffusa dal Comune di Crotone, capofila dell'Ato, si legge che "se dovessero passare i criteri di questa ordinanza, i rifiuti della Calabria finirebbero in una discarica per rifiuti speciali esaurendola, mettendo in ginocchio i comuni della provincia non solo dal punto di vista igienico - sanitario ma anche finanziario. I costi per lo smaltimento salirebbero alle stelle, i servizi primari sarebbero a rischio, i comuni rischierebbero il dissesto".
    Nel corso della conferenza dei sindaci, svolta sempre davanti all'impianto di smaltimento dei rifiuti di località Columbra, è stato proposto di utilizzare la discarica per rifiuti non pericolosi di Columbra (l'ordinanza regionale prevede di utilizzare quella per rifiuti pericolosi) per poter ripulire le strade invase dai rifiuti ormai da settimane. A tale riguardo si sta predisponendo una ordinanza contingibile e urgente per il conferimento dei rifiuti. Per quanto attiene l'ordinanza regionale si pensa al ricorso al Tar per chiederne la sospensiva: "Saranno intraprese tutte le strade possibili per contrastare un provvedimento che i sindaci considerano inaccettabile" è scritto nella nota del Comune. (ANSA).
   

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