Superlega: Vrenna, è la fine del calcio in Italia

Presidente Crotone, prevarrà unicamente aspetto economico

(ANSA) - CROTONE, 19 APR - "La Superlega è la fine del calcio in Italia". È schietto il commento del presidente dell'Fc Crotone, Gianni Vrenna, sulla notizia della creazione di una SuperLega di calcio con le squadre più ricche dei maggiori campionati europei.
    Vrenna spiega il perché della sua affermazione: "A questo punto prevarrà unicamente l'aspetto economico a discapito della competizione, il mondo del calcio perderà tutto il suo fascino.
    Le risorse non vengono redistribuite fra tutte le società sportive come avviene nel resto d'Europa dove ogni società ottiene contributi in parti uguali".
    Secondo Vrenna questa decisione deriva dalle norme anche italiane. "Sono - spiega - gli effetti della legge Melandri che favorisce solo i grandi club: il 50 per cento delle risorse economiche viene diviso in parti uguali, ma il rimanente è distribuito in base a parametri territoriali come quello del bacino d'utenza, degli spettatori, del merito sportivo, tutto a discapito delle piccole società. Alcune squadre hanno fatto ostruzionismo a tutti i tentativi di riformare il sistema dando maggiore sostegno alle piccole società e cambiando la governance della Lega calcio". (ANSA).
   

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