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Covid: disabili,aumentare fondo e aiuti per la scuola a casa

Afad, drammatico impatto sociale per le famiglie con disabilità

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 08 SET - "La pandemia Covid ha avuto un drammatico impatto sociale per le famiglie con persone con disabilità" e, sia dal punto di vista economico che della gestione della vita quotidiana. Per questo è necessario intervenire "sin da ora, implementando il fondo la non autosufficienza e con contribuiti economici per assumere un assistente personale". A spiegarlo è stato il presidente dell'Associazione famiglie disabili (Afad onlus), Massimo Rolla, ascoltato in Commissione Affari sociali nel'ambito del ciclo di audizioni sulle ricadute sociali dell'emergenza Covid-19.
    Tra i problemi affrontati in questi mesi di pandemia dalle famiglie, "la difficoltà oggettiva di tenere chiusi in casa bimbi e i ragazzi con autismo, che hanno dovuto interrompere in modo traumatico le proprie abitudini e i propri percorsi di inclusione". L'esempio classico di un problema concreto, è stata la gestione della didattica a distanza: "sono necessari strumenti per adattarla ai disabili, come sottotitoli per i sordi o strumenti informatici per la disabilità visiva. Ma in alcuni casi più gravi servirebbe anche una persona dei servizi di assistenza che aiuti a svolgere interventi di attività scolastica a casa". In vista del ritorno sui banchi, ha aggiunto Rolli, la tutela del diritto all'istruzione Afad propone che "in ogni classe siano presenti tutti i docenti sin dal primo giorno, che dal primo giorno sia assicurato trasporto agli alunni, in particolare a quelli disabili" e "si vigili affinché il distanziamento non penalizzi l'alunno con disabilità". C'è poi il problema della povertà. "La disabilità di una persona in famiglia è uno dei primi motivi di impoverimento, spesso per la perdita di lavoro di uno dei coniugi. In questo periodo di pandemia, a questo si è spesso aggiunta la cassa integrazione".
    Bisogna agire sin da subito per alleviare la situazione delle famiglie in cassa integrazione o che rischiano di perdere il lavoro". In quest'ottica, è necessario, ha concluso Rolli, "sin da ora a implementare il fondo la non autosufficienza e contribuiti economici per assumere un assistente personale, laddove necessario". (ANSA).
   

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