Dalle città politiche attive contro la crisi climatica

Aperto Foro permanente su Economia circolare e Città verdi

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - I cambiamenti climatici cambiano la vita nelle città, che potrebbero farsi parte attiva sviluppando strategie attive di adattamento e sostenibilità, promuovendo attività economiche alternative e riducendo l'impatto degli inquinanti. Tradurre in concreto queste considerazioni è lo scopo del primo dialogo del primo dialogo del Foro permanente su Economia circolare e Città verdi, il primo di un ciclo di incontri con cui Iila e Fondazione Symbola intendono contribuire allo sviluppo urbano sostenibile in America latina e Italia.
    Focus dell'incontro l'impatto del cambiamento climatico nelle città, un elemento trasversale che influenza tutti gli aspetti dello sviluppo sostenibile e dell'Agenda 2030.
    "Iila è determinata a dare ogni possibile sostegno a tutti i Paesi membri dell'organizzazione per contribuire a tradurre in realtà il sogno comune di una trasformazione delle nostre economie in senso sostenibile, l'unica via da seguire per garantire un futuro migliore", ha detto il segretario generale di Iila, Antonella Cavallari.
    "Le città del futuro - ha aggiunto Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola - dovranno essere sostenibili e a misura d'uomo. Bisogna puntare su un'Italia che fa l'Italia, anche attraverso il Recovery Plan, investendo sulla transizione verde, sul contrasto alla crisi climatica e sul Green New Deal grazie all'economia circolare, alla green economy, alla cultura, che tiene insieme competitività, ambiente e coesione sociale, innovazione e tradizioni antiche, empatia e nuove tecnologie, bellezza, capitale umano e legame con i territori. La green economy è la migliore risposta alla crisi, una strada che guarda avanti e affronta le sfide del futuro "senza lasciare indietro nessuno, senza lasciare solo nessuno".
    E la collaborazione con i Paesi dell'America Latina, cui ci legano culture e radici comuni, può arricchire questa prospettiva e permetterci di valorizzarla al meglio a partire dai nostri reciproci punti di forza". (ANSA).
   

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