Torino-Lione,oltre 50% scavo galleria riutilizzato per opera

Ma quota potrebbe aumentare con assenso del Parlamento Europeo

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 11 FEB - Oltre il 50% dei materiali di scavo nel tunnel di base tra Italia e Francia della Torino-Lione è destinato a essere riutilizzato, dopo le opportune trasformazioni in un impianto ad hoc, per l'infrastruttura, ma la percentuale potrebbe aumentare se la nuova linea ferroviaria verrà riconosciuta come un unico cantiere europeo.
    Un'impostazione nell'ottica dell'economia circolare che consentirebbe un risparmio nell'approvvigionamento dei materiali e un beneficio in termini ambientali, con la riduzione dei mezzi movimentati per il trasporto degli inerti.
    E' la proposta che Regione Piemonte, Auvergne Rhône-Alpes e Telt, la società incaricata di costruire l'infrastruttura, hanno avanzato nella Consultazione pubblica della Commissione Enve (Environment, climate change and energy) del Comitato europeo delle Regioni sul New Circular Economy Action Plan. Il Parlamento europeo ha votato martedì 9 febbraio la relazione d'iniziativa in cui viene recepita la proposta.
    Telt stima che nei 57,5 km dove si scaveranno le due canne della galleria della Torino-Lione, vengano estratti 37 milioni di tonnellate di materiali, 30 milioni dal lato francese, 7 da quello italiano.
    Secondo le analisi degli esperti sul versante italiano si estrarrà una quantità maggiore al fabbisogno di materiale che, per le sue caratteristiche meccaniche, è particolarmente adatto a essere utilizzato nei calcestruzzi e nei conci di rivestimento della galleria di base, mentre tra la roccia scavata nel tratto francese prevale la tipologia più adatta per l'impiego nei rilevati ferroviari.
    Sul tema del riutilizzo dei materiali di scavo all'interno di Telt è attivo un gruppo di lavoro pluridisciplinare che si avvale anche delle competenze di esperti esterni, oltre che di istituti di ricerca e università in Francia e in Italia. In questo contesto si inserisce la collaborazione con il Cetu (Centre d'Étude des Tunnels) del ministero dei Trasporti francese, che TELT porta avanti dal 2017: nell'accordo per il prossimo triennio sono previsti approfondimenti proprio sulle tecniche e i materiali di scavo, oltre che sulle tecnologie da utilizzare, Un gruppo di lavoro è operativo anche all'interno della Commissione intergovernativa della Torino Lione (Cig), per verificare la fattibilità di istituire una gestione binazionale dei materiali, da un punto di vista regolamentare e tecnico-operativo, come è già successo per la normativa anti-mafia.
    "Il reimpiego dei materiali degli scavi è una grande sfida e allo stesso tempo un'opportunità - spiega Eleonora Cesolini, responsabile Telt per la valorizzazione dei materiali di scavo sul lato italiano - la chiave è quella di valorizzare il più possibile i materiali senza ricorrere ad altre risorse naturali.
    Per il riutilizzo ci sarà un cantiere specialistico, che non si occuperà della costruzione dell'opera, ma agirà in maniera trasversale al servizio di tutti gli altri cantieri". (ANSA).
   

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