5G:Wef, valore sociale su 11 obiettivi sociali Onu

Libro bianco, può generare 13mila miliardi al 2035

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 08 FEB - Il 5G può "generare un valore economico e sociale significativo", oltre 13 mila miliardi di dollari entro il 2035 secondo uno studio IHS Markit citato nel White Paper del World Economic Forum. E un contributo in 11 sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall'Onu.
    Insieme a Pwc è stata condotta un'analisi di 40 casi d'uso che si conclude con la stima di 22,3 milioni di posti di lavoro nella sola catena del valore del 5G. "L'impatto positivo della Quarta Rivoluzione Industriale e delle relative tecnologie emergenti sarà pienamente realizzato attraverso l'implementazione su larga scala di reti di comunicazione 5G in combinazione con altre soluzioni di connettività. I principali driver funzionali del 5G sbloccheranno un'ampia gamma di opportunità, inclusa l'ottimizzazione dell'erogazione dei servizi, il processo decisionale e l'esperienza dell'utente finale" si legge nel Libro Bianco pubblicato a gennaio.
    "Il 5G può fornire valore sociale in 11 aree chiave che corrispondono a 11 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite" in particolare nell'area salute e benessere, potenziamento delle infrastrutture, industrializzazione sostenibile e innovazione. "Altre aree chiave in cui viene creato valore sociale attraverso il 5G includono il contributo al consumo responsabile, la creazione di città e comunità sostenibili e la promozione del lavoro dignitoso e della crescita economica" si legge nel Libro Bianco.
    Il 5G "ha il potenziale per fornire qualità all'accesso a Internet in aree geografiche attualmente sono poco servite dalle reti di tlc. Ciò potrebbe sbloccare un impatto sociale significativo - sono le conclusioni dell'indagine - attraverso casi d'uso relativi alla tele-educazione e telemedicina". "Per garantire che la distribuzione del 5G acceleri e i suoi componenti e le interdipendenze siano comprese, è necessaria una forte collaborazione tra le parti interessate. Regolatori, associazioni di categoria, operatori di rete, fornitori di servizi o di tecnologia e le organizzazioni di partenariato pubblico-privato devono impegnarsi in un continuo dialogo per affrontare le sfide che devono affrontare".
    (ANSA).
   

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