(ANSA) - SIENA, 23 LUG - Sostenibilità, innovazione e
redditività. Nella corretta conciliazione di questi 3 fattori
risiede la 'ricetta' per la ripartenza del settore
agroalimentare dopo il coronavirus. E' quanto emerso nel corso
dell'evento digitale 'Scenari e prospettive delle imprese
agroalimentari fra sostenibilità e innovazione' organizzato dal
Santa Chiara Lab dell'Università di Siena, che ha presentato i
risultati dell'indagine a cui hanno risposto imprese e
istituzioni per comprendere gli scenari dell'agrifood italiano.
Ad aprire i lavori il ministro per le Politiche agricole Teresa
Bellanova che in un videomessaggio ha anche ribadito: "Sono
convinta che l'Italia deve portare in Europa idee, proposte, un
modello di distintività che è fatto di sostenibilità sociale,
economica e ambientale".
Sostenibilità e innovazione in agricoltura anche di fronte alla
sfida di Expo Dubai che si svolgerà nel 2021 secondo quanto
testimoniato da Paolo Glisenti, commissario generale Italia per
Expo Dubai: "Sarà il primo evento globale dopo la pandemia del
Covid-19, sarà un'opportunità imperdibile per mostrare al mondo
le migliori competenze delle nostre imprese più innovative
dell'agrifood".
Ma tre sono anche le tematiche ritenute strategiche da aziende
agricole ed esperti di settore secondo l'indagine condotta in
primavera dal Santa Chiara Lab dell'Università di Siena. "Sono
una governance internazionale più ampia capace di controllare la
sostenibilità delle produzioni alimentari; la sicurezza
alimentare; l'innovazione tecnologica e organizzativa" ha
spiegato Angelo Riccaboni, presidente del Santa Chiara Lab,
illustrando i risultati dell'indagine che hanno portato ad un
dibattito online sull'innovazione tecnologica e organizzativa
declinata nell'ottica della sostenibilità ambientale, sociale ed
economica, tema in linea con gli Obiettivi dell'Agenda 2030
dell'Onu, il New Green Deal Europeo e la Strategia Farm to Fork.
Centrali nel dibattito la promozione e la valorizzazione di
soluzioni concrete sostenibili e innovative per supportare il
settore agroalimentare nel prossimo futuro. Ad intervenire sono
stati Marta Antonelli, direttore ricerca Fondazione Bcfn; Paolo
Bonaretti, vice presidente Cluster Agrifood nazionale; Paola De
Bernardi, Università di Torino; Massimo Iannetta, Enea; Rosanna
Zari, agronoma; Francesco Mastrandrea, presidente Anga;
Cristiana Smurra, imprenditrice BioSmurra con la moderazione di
Giorgio dell'Orefice, Il Sole 24 Ore. (ANSA).





