Sostenibilità: per Mediterraneo sfida è nell'agroalimentare

Sdsn Med: impatto tematiche cibo sul cambiamento climatico

Redazione ANSA SIENA

 La sostenibilità dell'agroalimentare è la sfida principale per il futuro del Mediterraneo. Questo il tema dell'intervento a Napoli - in occasione di un evento a latere di Cop 21, incontro internazionale degli Stati parte della convenzione di Barcellona e dei suoi protocolli (21 Paesi, più l'Ue) - del Sustainable development solutions network for the Mediterranean area (Sdsn Med), che ha sede al Santa Chiara Lab dell'Università di Siena.
    "Le tematiche legate a un corretto e rispettoso rapporto nella produzione, commercializzazione e consumo di cibo - afferma Simone Cresti, project manager di Sdsn-Med - sono aspetti che non possiamo tralasciare se vogliamo concretamente affrontare le sfide inerenti al cambiamento climatico. L'intero settore ha un impatto che non dobbiamo sottostimare. Molti attori sono alle prese con le trasformazioni necessarie per abbracciare un nuovo paradigma, più sostenibile, equo e inclusivo. Sdsn-Med vuole fare la sua parte, assieme a istituzioni, università, aziende e l'intera società civile con cui già da tempo collabora. L'appuntamento di Napoli potrà rilanciare una più stretta ed efficace collaborazione".
    Particolare attenzione poi, si sottolinea, anche al ruolo dell'educazione, su cui la rete Sdsn-Med ha da tempo investito: "Il Massive Open Online Course (Mooc) sui sistemi agroalimentari sostenibili del Mediterraneo - si spiega in una nota -, fruibile in italiano, inglese, francese e arabo, realizzato in collaborazione con attori privati e pubblici, rappresenta uno strumento concreto capace di rispondere alle esigenze di quella circolazione della conoscenza che sola permette un autentico sviluppo sociale ed economico".(ANSA).
   

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