Mattoni come in un videogioco per rigenerare la citta'

'Bologna block by block' dai giovani del Collettivo Verso

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 24 SET - Mattoni da conquistare come in un videogioco per rigenerare la città, Bologna, o progetti in Africa come restaurare un orfanotrofio, oppure il design di manifesti per promuovere la mobilità sostenibile e un database open source per immagini di architettura e urbanistica. Sono tanti i progetti e le iniziative di Verso, collettivo italiano di giovani architetti e ingegneri nato nel 2015 all'interno dell'università di Ferrara.
    Ultimo nato è Bologna Block by Block, uno dei 5 progetti progetti vincitori del bando Bper "Il futuro a portata di mano! che prevede la realizzazione di laboratori partecipativi extrascolastici per ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 16 anni "per promuovere un contributo critico dei giovani al disegno ed alla gestione del territorio in cui vivono, in collaborazione con professionisti nel campo della progettazione architettonica e urbanistica".
    Il progetto,spiegano, "adotta un approccio laboratoriale sviluppato dalle Nazioni Unite e già sperimentato con successo in più di 30 Paesi del mondo che utilizza videogiochi come Minecraft come veicolo per la definizione e condivisione di proposte per il territorio". Per finanziare Block by Block, insieme al finanziamento della banca, un crowfunding che si chiuderà tra qualche giorni : "uno strumento usato dal collettivo insieme alle campagne di fundraising nella maggior parte dei casi contando sulla nostra comunità di donatori", spiega Lorenzo Balugani Frangipane, architetto, uno degli 11 membri del collettivo. "In altri casi lavoriamo con fondi vinti grazie ai progetti o in situazioni miste come questa". In generale l'intento del collettivo è lavorare mettendo al centro le persone e le comunità e valutando innanzitutto la sostenibilità sociale dei progetti. Prossima sfida in arrivo la riqualificazione della corte interna dell'ex sede del quartiere Porto Saragozza a Bologna, attualmente sede di alcune realtà associative bolognesi sotto il nome di Porta Pratello e la realizzazione di un bar temporaneo. "Da tempo inoltre- dice ancora Lorenzo- abbiamo cominciato a lavorare alla progettazione di un nuovo orfanotrofio per la ODV La Maison de la Joie, nella città di Ouidah in Benin. Il progetto è attualmente in sospeso per via della pandemia e di complicazioni burocratiche, ma confidiamo nel fatto di realizzarlo in futuro! (ANSA).
   

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