Orlando, sforzo imprese,no alibi su parità di genere

Bonetti, entro giugno finalizzata Strategia nazionale

Redazione ANSA ROMA

Valentina Accardo (ANSA) - ROMA, 17 GIU - Per promuovere la parità di genere e l'occupazione femminile, messa a dura prova anche dalla pandemia, "serve uno sforzo da parte delle imprese", alcune delle quali hanno mosso "critiche" verso la clausola di condizionalità che invece "è la risposta" che va nella giusta direzione, per cui "la discussione in Parlamento è cruciale, ed è vero che dobbiamo tenere conto della specificità dei settori, ma non deve essere l'alibi per disattendere o svuotare l'obiettivo che ci siamo dati". Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, mette un punto dopo le polemiche sulla norma inserita nel Pnrr, diretta a subordinare l'esecuzione dei progetti all'assunzione di giovani e donne, nel corso all'evento online "Parità di genere e sviluppo sostenibile" organizzato dall'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ASviS.
    Su questo fronte, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, annuncia che la Strategia nazionale della parità di genere che sarà finalizzata "entro fine mese" e che "dà una lettura dello stato attuale del Paese, ponendo passo dopo passo degli obiettivi" ed è dunque "utile e importante come slancio e inquadramento di sistema del Pnrrr ma anche di verifica e monitoraggio dello stesso piano".
    Il superamento del divario di genere è un obiettivo "non più rinviabile", afferma Pierluigi Stefanini, presidente dell'ASviS, e il Pnrr va nella giusta direzione, ma ora si deve "accelerare".
    Quella tra uomini e donne è una delle principali disuguaglianze nel nostro Paese, certificata dal World economic forum che colloca l'Italia al 76° posto su 153 Paesi. Secondo, l'Asvis, sono soprattutto insufficienti risorse ed iniziative per abbattere il grande divario dell'occupazione femminile, che in Italia è al 49% contro una media europea del 62,5%.
    Secondo il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, bisogna superare gli stereotipi di genere che "rischiano di diventare un blocco allo sviluppo" e mettere "al centro di tutto la scuola", con un piano per "liberare i ragazzi dai gap in cui sono incatenati".
    "Aumentare quel tasso di occupazione femminile è un fattore molto importante per la crescita del Pil", sottolinea Patrizia Grieco, presidente di Assonime. Un punto su cui insiste Linda Laura Sabbadini, Chair Woman 20, che dice: "ora al centro delle politiche deve esserci l'aumento delle quantità del lavoro femminile e la spinta verso nuovi settori" che avverte com sul Pnrr "gli investimenti in una prima fase avvantaggeranno" gli uomini.
    Il monito arriva dal ministro Orlando: "Se non c'è un atteggiamento finalizzato ad azioni positive e non c'é un atteggiamento a modificare gli equilibri naturali che ci sono sul mercato del lavoro, ci teniamo i numeri che abbiamo".
    (ANSA).
   

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