P.a: il Mef sperimenta acquisti attenti a parità di genere

Guerra, servono più competenze, consapevolezza e strumenti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - Una sperimentazione del ministero dell'Economia mira a dare visibilità e valorizzare le imprese attive per la parità di genere sul portale Acquisti in Rete P.a, dove vengono effettuate transazioni per circa 13 miliardi di euro l'anno. Si tratta del progetto di Gender sensitive procurement presentato dal Mef al ForumPa.
    La sperimentazione mira a consentire agli operatori economici di abilitarsi sulla nuova versione del portale indicando le eventuali politiche aziendali per la parità tra uomini e donne.
    Le amministrazioni potranno così avere immediata evidenza sul portale di questo aspetto.
    "Questa sperimentazione, lungi dal voler creare una barriera all'ingresso degli operatori, vuole ipotizzare forme di premialità per le aziende che creano valore nella mission di limare il divario di genere", spiega la capo dipartimento affari generali del ministero, Valeria Vaccaro.
    "La scommessa per mettere la pubblica amministrazione al servizio delle politiche di genere è dotarla di maggiori competenze, maggiore consapevolezza e maggiori strumenti", osserva la sottosegretaria al Mef, Maria Cecilia Guerra. Guerra sottolinea come, nella costruzione del bilancio di genere del ministero, sono emerse "grosse difficoltà" delle amministrazioni nel classificare le proprie spese per il loro impatto sul divario di genere. "Le amministrazioni - aggiunge Guerra, classificano come neutrali l'81,5% delle spese e questo significa che non hanno consapevolezza piena del contesto socio economico". (ANSA).
   

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