Responsabilità editoriale di ASviS

“Una grande occasione per raccogliere le migliori energie del Paese”

Presentato in conferenza stampa il cartellone del prossimo Festival dello sviluppo sostenibile, con oltre 300 eventi virtuali e anche in presenza nonostante il Covid

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“Sostenibilità. È ora di agire” è la parola d’ordine del quarto Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’ASviS. Il ricchissimo cartellone della manifestazione, con oltre 300 eventi virtuali e in presenza, è stato presentato in una conferenza stampa giovedì 17 settembre, ospitata dalla Rai (Media partner del Festival insieme all’Ansa), alla quale hanno partecipato il presidente e il portavoce dell’ASviS, i vertici della Rai e i rappresentanti di partner istituzionali e aziendali.

L’incontro è stato moderato da Maurizio Rastrello, direttore Bilancio sociale della Rai, ed è stato aperto dai saluti del presidente della Rai Marcello Foa. “La sostenibilità è un argomento del quale si parla un po’ di più, ma mai abbastanza”, ha detto Foa. “È molto importante che questo Festival non sia solo virtuale e contribuisca, nel rispetto dei criteri di sicurezza, a rimettere in moto i meccanismi di interazione umana”.

“È il momento di raccogliere le migliori energie del Paese per ripartire nel segno della sostenibilità”, ha sottolineato il presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini. “L’emergenza sanitaria ha creato una crisi economica senza precedenti, che obbliga l’Italia e il mondo a riflettere su quale futuro vogliamo. Il Festival 2020 rappresenta un momento cruciale di confronto su come disegnare le politiche per la ripresa del Paese in un’ottica di sviluppo sostenibile, politiche che dovranno essere coerenti e rispettose delle indicazioni dell’Unione europea che mai come in questo difficile momento rappresenta una opportunità senza pari per orientarci verso il raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030”.

Per sottolineare la responsabilità di tutti per realizzare un’Italia sostenibile, insieme all’invito “Sostenibilità. È ora di agire” promosso dal Festival per passare all’azione con politiche concrete e immediate, l’ASviS ha lanciato la call to action sui social media #ORADIAGIRE, finalizzata a valorizzare le iniziative nazionali e nei territori a favore di un mondo più giusto, equo e inclusivo.

Quest’anno, grazie alla collaborazione con Roma Capitale, il Festival avrà una “casa” presso il museo Macro, da dove verranno trasmessi la maggior parte degli eventi del Segretariato e degli altri eventi nazionali. Le dirette streaming verranno ospitate sui canali digital e social del Festival e dell’ASviS (festivalsvilupposostenibile.itasvis.it e pagina Facebook dell’ASviS), mentre gli eventi del Segretariato saranno trasmessi anche sui siti dell’Ansa (ansa.it) e di Radio Radicale (radioradicale.it).

Gli eventi principali del Festival affronteranno temi di grande rilevanza, anche in vista della predisposizione del “Piano per la ripresa e resilienza” previsto dall’iniziativa dell’Unione europea Next Generation EU:  dall’innovazione nel mondo delle imprese alla realizzazione delle infrastrutture per il Green New Deal, dalle priorità delle politiche pubbliche per stimolare la ripresa economica e occupazionale al contrasto alla violenza – anche economica - sulle donne, dal ruolo dei territori per migliorare il benessere delle persone alla lotta contro le disuguaglianze, dalla nuova visione della sanità di prossimità alle opportunità legate al passaggio all’economia circolare, dalla giusta transizione del sistema energetico all’investimento sul capitale umano e la formazione di qualità, a tutte le età.

“La crisi ci offre l’irripetibile l’opportunità di scegliere un nuovo modello di sviluppo sostenibile per abbandonare quello che sta portando ad un punto di rottura gli attuali sistemi socioeconomici di fronte alla crisi climatica e la distruzione degli ecosistemi”, ha detto il portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. “Il Festival, che ha assunto forte centralità nel dibattito pubblico, raccoglierà idee e proposte per progettare la transizione verso un nuovo paradigma, che sia giusto e inclusivo e che si basi sul principio di giustizia intergenerazionale. Spingere i decisori a creare un piano strategico per la ripresa e il futuro del Paese e dare voce ai giovani coinvolgendoli nelle scelte che li riguardano, sono i due pilastri fondamentali di questa edizione del Festival”.

È poi intervenuto l’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini. “Il tema della sostenibilità è sempre più centrale per noi perché è sempre più centrale per la società italiana. Il contratto di servizio della Rai nella versione del 2018 ci dà esplicitamente il compito di comunicare gli Obiettivi dell’Agenda 2030”.

Antonio Parenti, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha ricordato che diversi rappresentanti della Commissione parteciperanno agli eventi del Festival e ha ribadito che gli SDGs si potranno raggiungere solo con una forte partecipazione della società civile, come avviene in Italia attraverso l’ASviS.

Per Luca Bergamo, vicesindaco di Roma Capitale, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile sono il percorso più avanzato dopo la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, per far sì che tutti abbiano accesso a un futuro dignitoso. “La scelta del luogo (il Macro) per gli eventi nazionali del Festival ha un particolare significato perché si ricollega all’arte contemporanea, che è pienamente coinvolta nei temi di responsabilità sociale”.

Gaia Ghirardi, responsabile sostenibilità della Cassa depositi e prestiti, si è chiesta come fa un’azienda a garantire la sostenibilità. “Bisogna agire su tre leve: una buona governance interna, portare cultura in azienda per raggiungere gli Obiettivi, agire la sostenibilità nel quotidiano con scelte di investimento che tengano conto dei parametri ambientali e sociali”.

Carlo Tamburi, Ceo di Enel Italia, ha ricordato l’impegno della sua azienda sugli obiettivi energetici e infrastrutturali con particolare attenzione alle città, cioè gli Obiettivi 7, 9, 11 e 13. “Il nostro punto centrale è la decarbonizzazione: ieri la von der Leyen ha innalzato in modo ambizioso gli obiettivi dell’Unione, portando al 65 - 66 % rispetto al 55 attuale la penetrazione delle rinnovabili nella produzione di energia elettrica. Questo incremento si giocherà su fotovoltaico e eolico; occorre moltiplicare per tre o quattro la presenza sul territorio. Decarbonizzazione, chiusura degli impianti a carbone, intensificazione delle rinnovabili, efficienza energetica devono essere al centro dell’attenzione della società civile”.

Vittorio Verdone, direttore corporate communication e media relation di Unipol, ha ricordato che investire sulla sostenibilità fa bene anche all’azienda, per una sorta di magica eterogenesi dei fini. “Le indagini reputazionali lo confermano. Il gruppo Unipol è impegnato su questi temi già dagli anni ’80, con una organizzazione strutturata e risultati misurabili”

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a cura di Donato Speroni

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