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Conserve Italia e la sostenibilità, attenti a tutta la filiera

Il consorzio, serve un intervento pubblico sulla logistica

Bologna ANSAcom

Attenzione alla questione ambientale, in tutti i passaggi della filiera, per ridurre le emissioni di anidride carbonica. È quanto emerge dall’ottavo report di sostenibilità 2021, presentato questa mattina all’hotel Majestic di Bologna, di Conserve Italia, il consorzio bolognese che si occupa di trasformazione alimentare composto da 40 cooperative e che associa 14000 produttori.
“Ci occupiamo di sostenibilità ambientale già dal 2004 – ha detto Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia – ma la nostra è anche economica e sociale, che significa tra le altre cose un corretto avvio al lavoro per i nostri 3000 collaboratori”. Secondo il documento, l’attenzione alla sostenibilità ambientale inizia durante la fase agricola, la prima della filiera, attraverso l’ottimizzazione del consumo idrico, la riduzione dei fertilizzanti e il ricorso all'agricoltura di precisione. In seguito, il report spiega come gli stabilimenti utilizzino fonti di energia rinnovabile.
“Utilizziamo la fonte eolica per coprire il fabbisogno energetico per la lavorazione di tutti i prodotti Valfrutta”, ha aggiunto Rosetti. Ogni anno, inoltre, vengono recuperati 50000 tonnellate di residui, scarti della produzione che vengono poi destinati all’alimentazione zootecnica e alla produzione di energia. Negli ultimi passaggi della filiera, viene ridotto, secondo il report, l’uso della plastica e con investimenti sul packaging ecosostenibile. L’ultimo passaggio riguarda il trasporto su rotaia.
Proprio sulla logistica si è concentrata la seconda parte della conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche Marco Gosso, amministratore delegato di Mercitalia, gruppo di Ferrovie dello Stato che si occupa di trasporto merci e che lavora in partenariato con Conserve Italia. Per raggiungere la soglia del 30% del trasporto merci su rotaia, fissata dall'Unione europea, sono “necessarie nuove regole e incentivi pubblici che convincano i diversi attori economici a perseguire uno sviluppo che sia anche climaticamente compatibile”, ha detto Gosso.
Secondo il report è necessario potenziare il trasporto ferroviario e adottare misure a sostegno degli operatori logistici. Su un totale di 629.000 prodotti spediti da Conserve Italia nel 2020, il 22% viaggia infatti in treno attraverso un sistema combinato di gomma e rotaia. Si tratta, secondo quanto riporta il documento, di un risparmio di emissioni di anidride carbonica pari a 2000 tonnellate. “Saremmo ben felici di affidare al nostro partner molte più tonnellate di quelle che oggi consegniamo via treno, il problema è che l’attuale sistema ferroviario non è in grado di movimentare più merci”, ha concluso Maurizio Gardini, presidente di Conserve Italia.

In collaborazione con:
Conserve Italia

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