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Cultura

Addio ad Andrea Camilleri, una folla per l'ultimo saluto al creatore di Montalbano

E' deceduto all'ospedale Santo Spirito di Roma dove era da tempo ricoverato. 93 anni, i suoi libri un fenomeno da 31 milioni di copie

Redazione ANSA

Un tappeto di fiori, ma soprattutto tanti messaggi scritti per esprimere quel dolore e quella vicinanza che si mostrano quando a mancare è una persona di famiglia: sulla tomba di Andrea Camilleri, sotto l'Angelo della Resurrezione nel Cimitero acattolico di Roma, c'è il segno del grande affetto popolare che circondava la figura del grande scrittore. Centinaia le persone silenziose e alcune con un fiore in mano, fatte entrare a scaglioni, che già prima delle 15 sono giunte a dare l'ultimo saluto allo scrittore morto ieri all'Ospedale Santo Spirito. Nel lungo fiume di gente presente al cimitero anche personaggi delle istituzioni, tra cui il ministro Alberto Bonisoli, la parlamentare Laura Boldrini e il vicesindaco Luca Bergamo.

La famiglia di Andrea Camilleri ha dato l'ultimo saluto al grande scrittore questa mattina nella cappella del Cimitero Acattolico in una cerimonia privatissima. Presenti la moglie e le tre figlie, le nipoti e i familiari più stretti. "Sarà una sepoltura definitiva", ha detto all'ANSA il direttore del Cimitero Acattolico Amanda Thursfield, "il Maestro era legato a questo posto, lo ha visitato più volte". Camilleri è stato sepolto sotto l'Angelo della Resurrezione, all'ombra di un enorme pino secolare.

 Addio al papà di Montalbano.

 

Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. 

Sono pochissimi gli scrittori veri che, oltre a diventare popolari per i loro libri, riescono ad essere amati anche come personaggi. Andrea Camilleri, 93 anni, era uno di questi e ha usato questa sua forza mediatica per raccontare di sé e del suo amato commissario Montalbano, ma soprattutto per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi lettori, che sono tantissimi, alcune idee base di democrazia e eguaglianza e dignità che sapeva bene oggi purtroppo non sono più da dare per scontate.

La sua importanza come artista e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno nella scrittura legata alle idee (si vedano un libro quale 'Come la penso' del 2013 o le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e oggi verso Salvini), proposte con la sua aria bonaria ma anche con un preciso vigore, con quel guizzo negli occhi che rende vero e vitale quel che si sta dicendo, senza perdere forza nemmeno ora che gli occhi gli si erano spenti. E i modi per dirlo, oltre a quelli diretti delle interviste su temi caldi del momento, sono anche quelli dei romanzi, in particolare quelli costruiti su influenza di Sciascia partendo da un avvenimento storico del passato più o meno recente, ma tutti alla fine incentrati sul nodo dei rapporti tra potere e malavita organizzata.

"Adesso te ne vai e mi lasci con un senso incolmabile di vuoto, ma so che ogni volta che dirò, anche da solo, nella mia testa, 'Montalbano sono!' dovunque te ne sia andato sorriderai sornione, magari fumandoti una sigaretta e facendomi l'occhiolino in segno di intesa, come l'ultima volta che ci siamo visti a Siracusa. Addio maestro e amico, la terra ti sia lieve! Tuo Luca". E' il saluto commosso, affidato a un lungo post su Instagram, di Luca Zingaretti.

"Le traduzioni teatrali e televisive delle sue opere hanno conferito ulteriori dimensioni al suo patrimonio letterario, avvicinando, inoltre, al mondo dei libri un grande numero di persone", ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla famiglia Camilleri. "Andrea Camilleri - si legge nel messaggio - lascia un vuoto nella cultura italiana, e nei tanti che si sono appassionati nella lettura dei suoi racconti e sono stati attratti dai personaggi modellati dalla sua creatività".

"Se ne è andato Andrea Camilleri, maestro di ironia e di saggezza. Con inesauribile vena creativa ci ha raccontato la sua Sicilia e il suo ricco mondo di fantasia. Perdiamo uno scrittore, un intellettuale che ha saputo parlare a tutti", ha scritto il premier, Giuseppe Conte, su twitter.

Camilleri, numeri da record

 

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