Montagna e costa insieme per migliorare proposta turistica

Ecco logo 'Abruzzo Bike Friendly'.Siglato accordo rete tra 2 Dmc

(ANSA) - PESCARA, 11 AGO - Un accordo strategico che unisce in un'ottica di promozione turistica il versante orientale della Majella alla Costa dei Trabocchi, caratterizzati da eccellenze territoriali e culturali , tradizioni e un tessuto imprenditoriale importante: è quello sottoscritto tra le due Dmc (Destination management company) 'Costa dei Trabocchi' e 'Sangro Aventino', dove quest'ultima fa da collegamento tra il litorale della provincia di Chieti e il Parco nazionale della Majella.
    "Questo accordo di rete - ha detto in conferenza stampa a Pescara l'assessore al Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo - è in linea con gli indirizzi di programmazione del settore Turismo che auspicava l'accorpamento delle Dmc".
    Obiettivo comune alle Dmc è sviluppare il sistema dell'accoglienza attraverso la reciproca valorizzazione della Via Verde dei Trabocchi e dell'area collinare e montana retrostante, che arriva fino al versante orientale del Parco della Majella. A sottoscrivere l'accordo, davanti a Febbo e al presidente del Parco della Majella, Lucio Zazzara, sono stati i presidenti delle due Dmc, Giuseppe Di Marco e Paolo Primavera.
    "Il versante orientale della Majella è più trascurato degli altri perché meno popoloso - ha detto Zazzara - Ben venga quindi un coordinamento. Non abbiamo dati sul turismo ambientale per quest'anno, i dati parziali di luglio ci dicono che per certi accessi principali al Parco i numeri sono quintuplicati, nel 2019 erano 1500/2000 i visitatori al mese, quest'anno sono 11mila, numeri che rispecchiano comunque la tendenza del turismo ambientale degli ultimi anni. Dopo il Covid, che non è ancora passato, dobbiamo lavorare su un livello di accesso che non tornerà uguale a prima. E in questo rientra anche l'idea del trasporto sostenibile. Dobbiamo fare sistema, collaborare tra soggetti preposti alla tutela e soggetti preposti alle attività produttive. Occorre pensare che la grande domanda turistica, che potrà essere una risorsa economica, dipende dalla dotazione che abbiamo. Ad esempio - ha proseguito il presidente del Parco della Majella - sulla costa non possiamo pensare che, una volta completata la pista ciclabile, sarà risolto il problema. Vedo i Comuni un po' disimpegnati rispetto alla gestione degli assetti urbanistici: occorrono nuove riviere, rigenerare gli spazi delle stazioni per offrire un servizio qualificato, è impossibile pensare che il turismo si muova per conto suo su una striscia che passa sulla vecchia sede ferroviaria. Noi, come Parco, stiamo infatti cercando di dialogare molto con le amministrazioni comunali, ad esempio per l'organizzazione della rete sentieristica".
    Con l'occasione è stato presentato in conferenza stampa il logo "Abruzzo Bike Friendly", selezionato con un Concorso di idee indetto dalla Regione, realizzato dal grafico Paolo Arnaboldi. "Il marchio - hanno spiegato Febbo e il responsabile del Dipartimento Sviluppo Economico-Turismo, Germano De Sanctis - identifica le rete di strutture ricettive e servizi a supporto dei cicloturisti che si sta costruendo in attuazione del disciplinare approvato dalla Giunta a febbraio, al quale hanno contribuito gli operatori del settore, presentato alla Bit di Milano". La partecipazione alla rete 'Abruzzo Bike friendly', alla quale attualmente aderiscono 80 fra strutture e servizi, è aperta e può avvenire in qualsiasi momento con le modalità indicate nel sito della Regione Abruzzo. (ANSA).
   

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