• Covid:linee guida casi scuole, sospesa circolare Regione Abruzzo

Covid:linee guida casi scuole, sospesa circolare Regione Abruzzo

Decisivo intervento sindacati, 'difformità da quelle nazionali'

(ANSA) - L'AQUILA, 02 FEB - La Regione Abruzzo ha sospeso la circolare prot. n.22436/21 del Dipartimento Sanità sulla gestione di alunni e operatori scolastici su territorio regionale con sospetta o accertata infezione da Covid. A renderlo noto sono i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della scuola, Giuseppe La Fratta (Flc Cgil Abruzzo Molise), Davide Desiati (Cisl Scuola Abruzzo-Molise), Antonio Di Zazzo (Uil Scuola Rua Abruzzo), Carlo Frascari (Snals Confsal Abruzzo) e Piera Di Cicco (Fgu Gilda Unams Abruzzo), che avevano richiesto la convocazione urgente del Tavolo operativo regionale dopo la comunicazione con cui l'Ufficio scolastico regionale aveva trasmesso a tutte le istituzioni scolastiche il documento in questione.
    "Nell'incontro svoltosi oggi - scrivono in una nota congiunta i sindacati - abbiamo evidenziato con forza le gravi difformità di tali indicazioni rispetto a quanto previsto a livello nazionale e le pesanti criticità che l'applicazione di tale protocollo avrebbero comportato per le istituzioni scolastiche della regione. In particolare, la circolare in questione attribuiva illegittimamente ai Dirigenti scolastici la responsabilità di allontanare l'alunno dalla classe e di sospendere le attività didattiche in caso di positività riscontrata attraverso un test di qualsiasi natura, invertendo le procedure, che prevedono il necessario intervento dei DdP delle ASL e degli Enti locali".
    "Relativamente poi alla definizione di 'contatti stretti' e alla gestione delle positività nelle classi - sottolineano le organizzazioni sindacali - si operava una assurda distinzione, per cui mentre nella scuola dell'Infanzia si continuavano ad applicare i normali protocolli, nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado in caso di positività di un docente non doveva essere disposta la sospensione delle attività didattiche e i provvedimenti di quarantena. Lo stesso principio avveniva per il personale ATA e per tutti gli operatori scolastici presenti nelle scuole (assistenti alla comunicazione, addetti alle mense)". (ANSA).
   

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