Covid: presidente Fin Abruzzo, attività a forte rischio

Lettera a società e tesserati, costi lievitano

(ANSA) - PESCARA, 20 OTT - "I costi, per gestori e società, sono lievitati in maniera esponenziale a fronte di un minore incasso, che sta mettendo a forte rischio il prosieguo delle attività per molti impianti ed associazioni". A denunciarlo in una lettera a società e tesserati è il presidente della Fin Abruzzo Cristiano Carpente.
    "Abbiamo davanti a noi ancora un duro periodo di gestione dell'emergenza - aggiunge nella missiva - da parte delle autorità governative competenti che, purtroppo, non danno ancora punti saldi e, cosa peggiore, nessun sostegno concreto e strutturale al settore. Il nostro mondo ha bisogno di acqua, calda, pulita e piena del cloro, la nostra unica 'droga'". "Il comitato regionale Fin - spiega - farà tutto ciò che sarà possibile per sostenere e difendere la nostra dignità di sportivi. Il Comitato Regionale è, come sempre, a vostra disposizione anche fosse solo per uno sfogo o un consiglio.
    Abbiamo già da tempo attivato intensi rapporti con i competenti uffici del CONI regionale, e del competente assessorato della Regione Abruzzo, al fine di, da un lato, fare quadrato con il mondo dello sport mentre, dall'altro, per rappresentare concretamente quali siano le nostre reali criticità. È un momento difficile, ma insieme ce la faremo".
    "Il nostro mondo - conclude - sta vivendo un momento molto difficile. La pandemia ha messo a dura prova il sistema nuoto come, peraltro, tutte le nostre abitudini di vita. Sono ormai circa otto mesi che l'attività va avanti in maniera discontinua, senza poter programmare come di consueto i vari appuntamenti stagionali. Noi tutti, essendo uomini di sport, conosciamo molto bene cosa significa impegno, programmazione, rispetto delle regole, resilienza". (ANSA).
   

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