Aggressione omofoba a Pescara, è caccia al branco

Proseguono senza sosta le indagini dei Carabinieri

(ANSA) - PESCARA, 29 GIU - E' caccia al branco di giovanissimi che, sul lungomare di Pescara, nella notte tra giovedì e venerdì, ha picchiato un 25enne che passeggiava con il fidanzato. Sull'aggressione omofoba c'è la massima attenzione da parte dei Carabinieri, che si stanno occupando senza sosta delle indagini. Proprio in quei giorni a Pescara si svolgeva la Pride Week regionale, che si è conclusa sabato.
    Il fatto è avvenuto sulla riviera, nei pressi della Nave di Cascella, attorno a mezzanotte e mezza. Il giovane, molisano, era arrivato a Pescara per far visita al fidanzato, un 22enne del posto. La coppia ha incrociato un gruppo di sei o sette giovanissimi, tra cui una ragazza. Prima gli insulti omofobi, poi dalle offese si è passati ai fatti e il 25enne è stato colpito al volto. Alcuni passanti hanno provato a difendere i due fidanzati e ne è nata una colluttazione. Lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati i Carabinieri, ma gli aggressori si erano già dileguati. Il ragazzo ha riportato la rottura della mascella ed è stato sottoposto ad intervento chirurgico. La prognosi è di 30 giorni.
    I militari della locale Compagnia stanno visionando i filmati delle videocamere di sorveglianza, con l'obiettivo di individuare i responsabili che, stando alle testimonianze, sarebbero del posto e potrebbero addirittura essere minorenni.
    Il sindaco Carlo Masci parla di "un'offesa alla città di Pescara e ai pescaresi, per storia e tradizione accoglienti, aperti e tolleranti verso tutti" e definisce l'epidosio come "inaccettabile e ingiustificabile". Il primo cittadino auspica che "gli inquirenti identifichino al più presto i componenti del branco di delinquenti che hanno vigliaccamente assalito e picchiato" il giovane. (ANSA).
   

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